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Rischio populismo in Europa

Ascolta l'intervista a Antonio Villafranca

COSMO Radio Colonia - Beitrag 29.10.2018 05:53 Min. Verfügbar bis 29.10.2019 COSMO

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Rischio populismo in Europa

di Cristina Giordano e Luciana Caglioti

Mentre l’AfD entra in parlamento nell'ultimo Land in Germania che le mancava, guardiamo oltreconfine. Quanto è concreto il rischio che i populisti indeboliscano l’Europa? Ne parliamo con Antonio Villafranca, responsabile dell’Osservatorio Europa dell’Ispi.

Marine Le Pen, Geert Wilders

Marine Le Pen e Geert Wilders

Le regionali in Assia (28.10) hanno sancito la conquista dell’ultimo baluardo tedesco da parte del partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) che con il 13,1% entra nel parlamento regionale di Wiesbaden, ed è così presente in tutti i Land tedeschi. Ma cosa significa questo in vista delle prossime elezioni europee? Quanto è concreto il rischio che i partiti populisti come il Front National di Marine Le Pen e il Partij voor de Vrijheid (PVV) di Geert Wilders riescano a influenzare e/o indebolire l’Unione?

Secondo Antonio Villafranca, responsabile dell’Osservatorio Europa dell’Ispi e docente di Relazioni Internazionali alla Bocconi, nonostante il calo di consenso che stanno subendo i partiti tradizionali, i rispettivi gruppi in Europa (PPE, PSE) continueranno probabilmente a detenere la maggioranza. Il rischio dei partiti populisti secondo Villafranca è un altro: “Di fronte a una crescita dei movimenti euroscettici e populisti quello che si rischia è un continuo stand-by dell’Unione Europea (…). Tutto questo mentre il resto del mondo corre velocissimamente”. L’esatto contrario di quello che l’Europa dovrebbe fare per poter essere competitiva a livello internazionale.

Stand: 29.10.2018, 18:20