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Polemica sulla corsa agli acquisti

natale

Polemica sulla corsa agli acquisti

di Cristiano Cruciani e Francesca Montinaro

In Italia è allarme per le strade e piazze affollate per lo shopping natalizio, in arrivo misure più severe. Vertice di governo sulla gestione delle risorse del Recovery Fund.

Affollamento per lo shopping
Nel fine settimana in Italia le strade e le piazze si sono riempite di cittadini per le spese di Natale, i pranzi e gli aperitivi fuori e dentro i ristoranti e i bar. Sono scattate decine di migliaia di controlli da parte delle forze dell'ordine e migliaia di multe per privati e commercianti. Chiuse anche strade e piazze particolarmente affollate. Ma per il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, difende le strade piene: “Le persone sono disciplinate e non sono degli untori”. Per il commissario all'emergenza Domenico Arcuri invece gli assembramenti del fine settimana sono insopportabili.

Per il governo è allarme
Vertice d'urgenza convocato oggi dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte con i capidelegazione dei partiti di maggioranza, il comitato tecnico scientifico e la ministra dell'interno Luciana Lamorgese. Si attende una nuova stretta antiassembramento: si parla di istituire nuove zone rosse e arancioni sulla base delle indicazioni degli scienziati o un nuovo lockdown generale nei giorni di festa e quelli immediatamente precedenti. In ogni caso si annuncia un irrigidimento delle disposizioni in tutta Italia, con modifiche dell'ultimo decreto e divieto di spostamento tra comuni confermato per il giorno di Natale, il 26 dicembre e il 1 gennaio. Da questa misura saranno esclusi solo i comuni più piccoli, con meno di 5000 abitanti. L'obiettivo è quello di prevenire una nuova impennata dei contagi che potrebbe mandare in affanno le strutture sanitarie. La maggioranza si presenta compatta sulle nuove misure da introdurre per i prossimi giorni a ridosso delle feste.

Vertice sul Recovery Fund
E dopo il vertice straordinario per le nuove misure anticovid, Conte ha aperto la serie degli incontri con i partiti di maggioranza per la verifica di governo sulla gestione delle risorse del Recovery Fund. Nel pomeriggio la delegazione del M5S, in prima serata è previsto l'incontro con il PD, domani toccherà a Liberi e uguali e a Italia Viva. Ed è proprio da qui che è partita la discussione, con il leader Renzi che ha attaccato Conte per la struttura da lui individuata per gestire i 209 miliardi che arriveranno dall'UE minacciando una crisi di governo. Conte propone una cabina di regia formata dallo stesso presidente del Consiglio, dal Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e da quello per lo sviluppo economico Stefano Patuanelli e 6 manager che guideranno altrettante squadre di esperti  per i diversi settori nei quali verranno investiti i fondi. Una scelta che non sarà sovrapposta ai doverosi passaggi istituzionali, ha assicurato Conte rispondendo a Renzi e a tutti coloro, dentro la maggioranza, che temono che questa struttura rischi di scavalcare ministeri e Parlamento.

L’Italia non è in ritardo
Intanto il Commissario europeo all'economia Paolo Gentiloni ha assicurato che l'Italia non é in ritardo sul Recovery Fund. Dopo il leggero ritardo per l'approvazione finale in sede Europea, raggiunta la scorsa settimana, sono già arrivate le prime bozze di progetto da alcuni stati e Gentiloni si è detto sicuro che entro gennaio ci arriveranno quelle degli altri stati. Se tutto procederà come previsto i primi fondi verranno erogati in tarda primavera-estate: per l'Italia significherebbe un prefinanziamento di circa 20 miliardi, che corrisponde al 10% dell'intera somma assegnata.

Stand: 14.12.2020, 18:20