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Più vaccini, meno fake news

Più vaccini, meno fake news

di Luciana Caglioti e Francesco Marzano

Non ascoltare le fake news di tendenza no-vax e vaccinare i bambini: questo il monito dell’UE all’Italia. Facciamo il punto della situazione sul dibattito in Italia con Alessandro Artini, presidente per la Toscana dell’Associazione Nazionale dei Presidi.

Ein Mädchen wird geimpft

L’invito del commissario UE alla salute Andriukaitis è quello di fidarsi di immunologi e scienziati in tema di vaccinazioni e di diffidare di fake news e teorie fuorvianti per salvare le vite dei bambini. In Italia il dibattito è acceso e all’interno del governo ci sono dissensi. Un grosso problema riguarda l’attestazione delle avvenute vaccinazioni obbligatorie (10, secondo la legge Lorenzin del maggio 2017) ai fini dell’iscrizione dei bambini a scuola. Al momento è sufficiente un’autocertificazione firmata dai genitori, ma a partire da marzo 2019 sarà necessaria una documentazione sanitaria firmata da terzi.

In mancanza di autocertificazione – così la legge Lorenzin – sono previste al momento sanzioni disciplinarie. Ma problematico risulta essere tanto l’allontanamento del bambino dalla classe – per le possibili ripercussioni psicologiche sul bambino allontanato – quanto, d’altra parte, il rischio del contagio degli altri compagni di scuola nel caso il bambino resti. L’ipotesi, poi, di accorpare tutti i bambini non vaccinati in una classe “ghetto” è uno scenario eticamente inaccettabile.

“Per me i convincimenti che derivano dal metodo scientifico sono tali da dover essere assunti come dati di fatto” afferma Alessandro Artini, parlando anche nel ruolo di preside di una scuola. “L’effetto gregge tutela anche i bambini non vaccinati, però lo si raggiunge con una percentuale di vaccinati molto alta”: di fronte al dubbio di diffusione di malattie contagiose, l’unica soluzione è vaccinare.

Stand: 26.11.2018, 18:30