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Eroi dimenticati

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 13.08.2020 04:35 Min. Verfügbar bis 13.08.2021 COSMO


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Eroi dimenticati

di Cristina Giordano

Agli infermieri era stato promesso un bonus, come riconoscimento per il lavoro svolto durante l’apice della pandemia. Ma il premio in denaro è arrivato solo a chi lavora con gli anziani. Esclusi tutti gli infermieri degli ospedali. Perché? Abbiamo raccolto le testimonianze di infermieri e rappresentanti del settore.

Eine Krankenschwester während der Pandemie

Non si sono risparmiati durante tutta la pandemia

Ci eravamo abituati a chiamarli „eroi“, agli applausi dai balconi e ai flashmob di solidarietà dedicati agli infermieri per il lavoro svolto durante il momento più duro della pandemia. Tanto che ad aprile, il ministro della Salute, Jens Spahn (Cdu), aveva annunciato un bonus proprio per questa categoria di lavoratori costretta a turni di lavoro estenuanti.Ma il „Corona-Prämie“ (fino a 1500 euro esentasse) non è arrivato a tutti, bensí solo a chi lavora con gli anziani, sia nelle cliniche che nell'assistenza a domicilio. Sono stati esclusi infatti tutti gli infermieri delle cliniche ospedaliere.

Cosa risponde il Ministero della Salute

Il ministero federale della Salute, su nostra richiesta, spiega che si tratta di una scelta giunta in seguito a trattative tra governo tedesco, datori di lavoro e sindacati. Uno dei motivi principali sarebbe lo stipendio più basso (di circa 600 euro in media in meno) per chi lavora nelle residenze per anziani. Una motivazione che ci è stata confermata anche dal ministero della Salute del Nordreno-Vestfalia e che tuttavia non convince le associazioni di categoria che hanno definito l’operazione, uno „show politico“.

Le critiche delle associazioni

Burkhardt Zieger, direttore del DBfK (Deutscher Berufsverband für Pflegeberufe Nordwest e.V.), la più importante confederazione di categoria in Germania, e che rappresenta circa 25.000 infermieri, ai nostri microfoni dice: „Avrebbe dovuto essere un riconoscimento per lo sforzo sopportato durante l’epidemia e questo non dipende dallo stipendio medio. Lo sforzo di chi ha lavorato negli ospedali non è stato inferiore a chi ha lavorato con gli anziani.“

La testimonianza di un’infermiera

Francesca Cannatelli, infermiera in un reparto di terapia intensiva di un ospedale a Colonia, commenta così: „La cosa che mi più fa rabbia non è tanto il fatto di non aver ricevuto il bonus perché alla fine abbiamo scelto questa vita. Solo che fa rabbia la promessa mancata.„ Ora le aziende ospedaliere hanno annunciato di voler provvedere di tasca propria a pagare il bonus, che altrimenti viene finanziato dalla Pflege- o dalla Krankenkasse e dal Land. In questo caso però, si tratterebbe di un premio su base volontaria, e non una misura stabilita dalla legge.

Addetti alle pulizie esclusi dai riconoscimenti

Esclusi da ogni tipo di riconoscimento sono, invece, gli addetti alle pulizie degli ospedali. Impegnati al massimo durante la pandemia a pulire stanze, spesso senza le giuste protezioni e dimenticati anche dagli annunci politici. A loro non è arrivato niente. Annachiara Musella, impiegata in una clinica di Colonia ci racconta di aver ricevuto solo un „pacco regalo“, contenente „un preservativo, una birra, un caffé solubile, una bustina di te e dei buoni sconto per studenti... Una beffa“.

Stand: 13.08.2020, 18:50