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"Ci vuole una legge"

"Ci vuole una legge"

COSMO Radio Colonia - Beitrag 02.03.2021 05:39 Min. Verfügbar bis 02.03.2022 COSMO


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"Ci vuole una legge"

di Vincenzo Savignano e Luciana Caglioti

L'Europa, istituzioni, capi di governo ed opinione pubblica discutono sulla possibilità di introdurre un passaporto vaccinale come prova sia della vaccinazione che dei risultati dei test Covid. Ma prima serve una normativa, ammonisce ai nostri microfoni l'ex garante della privacy, Francesco Pizzetti

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Il pass vaccinale sarà obbligatorio?

Qualcuno lo ha definito il pass per salvare l'estate, il turismo e tanti altri settori dell'economia che stanno soffrendo o sono sull'orlo del baratro. Il passaporto vaccinale è un progetto condiviso da tutto il Consiglio d’Europa e rilanciato dalla cancelliera Angela Merkel: "Tutti hanno concordato sul fatto che serva un documento digitale che certifichi il vaccino, un documento compatibile in tutti i Paesi e che sia pronto per l’estate“, ha spiegato nella conferenza stampa dopo l'ultimo Consiglio europeo. Le dichiarazioni di Merkel hanno riscosso consensi, ma sollevato anche discussioni e dubbi perché potrebbe provocare discriminazioni e limitazioni differenti tra vaccinati e non vaccinati.

Ai nostri microfoni Francesco Pizzetti, professore emerito di Diritto Costituzionale all'Università di Torino e soprattutto ex garante della privacy, ha cercato di fare chiarezza sul controverso tema. Se il passaporto vaccinale viene considerato un obbligo sanitario per salvaguardare il singolo cittadino ma anche la comunità in cui vive "può essere imposto nell'interesse generale, ma solo dal legislatore". Quindi per introdurre il pass vaccinale sarà necessaria una normativa europea, approvata successivamente dai parlamenti degli Stati membri dell'Ue. Sul tema è intervenuto anche l'attuale Garante della privacy italiano, Pasquale Stanzione, che in una nota riportata dalle agenzie italiane ha sottolineato: "In assenza di tale eventuale base giuridica normativa - sulla cui compatibilità con i principi stabiliti dal Regolamento Ue il Garante si riserva di pronunciarsi - l’utilizzo in qualsiasi forma, da parte di soggetti pubblici e di soggetti privati fornitori di servizi destinati al pubblico, di app e pass destinati a distinguere i cittadini vaccinati dai cittadini non vaccinati è da considerarsi illegittimo". La questione "sarà oggetto di una prossima segnalazione al Parlamento".

Stand: 02.03.2021, 18:23