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Dopo Pasqua ripartono le vaccinazioni

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Dopo Pasqua ripartono le vaccinazioni

di Vincenzo Savignano e Luciana Caglioti

In Germania i medici anestesisti e d’urgenza lanciano l'allarme: si teme un aumento dei ricoverati Covid e molti reparti sono quasi al limite. Dopo il caos sul vaccino anglosvedese, il Presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier si vaccina con Astrazeneca.

Preoccupazione per la pausa pasquale
Durante i giorni di Pasqua, molte strutture per le vaccinazioni e per i tamponi lavoreranno a basso regime, o addirittura chiuderanno. Continuano gli appelli del mondo politico a ridurre i contatti durante le festività. Intanto il Presidente tedesco dà il buon esempio cercando di stemperare le polemiche e i timori sul vaccino Astrazeneca, ora chiamato Vaxzevria. A Frank-Walter Steinmeier è stata somministrata la prima dose del vaccino britannico-svedese che tanto ha fatto discutere per i presunti casi di trombosi cerebrale che avrebbero provocato la morte in Germania di 9 persone. Dopo lo stop del vaccino di Astrazeneca per i pazienti under 60, a partire dal 18 aprile il vaccino anglo-svedese potrà essere somministrato anche dai medici di base.

Allarme terapie intensive, ma si spera nei vaccini
L’associazione dei medici anestesisti e d’urgenza continua a chiedere un lockdown duro, e si teme il collasso dei reparti Covid. Anche il ministro della Sanità, Jens Spahn (CDU) ha confermato che «negli ultimi giorni stanno aumentando in modo preoccupnate i ricoverati nelle terapie intensive». Il ministro ha anche assicurato che dopo Pasqua si passi a una svolta positiva della campagna vaccinale. Le vaccinazioni, grazie anche ai medici di base dovrebbero aumentare. 35.000 medici generici hanno ordinato 1 milione 400mila dosi di vaccino per la prima settimana. Per la fine di aprile sono previste più di tre milioni di dosi settimanali per gli ambulatori.

Il caso Astrazeneca
Non è risolta la questione sul vaccino britannico-svedese che continua a sollevare dubbi e discussioni anche al livello politico. Il ministro degli Interni Horst Seehofer alla Bild ha dichiarato che non intende farsi vaccinare con Astrazeneca. Per Klaus Holetschek (CSU), presidente della Conferenza dei ministri della Sanità e ministro della Salute in Baviera ,sarebbe importante che la «Commissione per la campagna vaccinale dica se, chi ha già ricevuto la prima vaccinazione con Astrazeneca, potrà ricevere la seconda dose con un altro vaccino». Il ministro della Sanità bavarese si è anche espresso a favore dell'introduzione dell'obbligo di test anticovid nelle scuole per insegnanti e studenti.

Le critiche dell’Oms
L’Organizzazzione mondiale della sanità in un comunicato ha richiamato l’Unione europea, definendo «inaccettabile» il ritmo della vaccinazioni anti-covid. «L'attuale impennata di casi di coronavirus in Europa è la più preoccupante da diversi mesi», ha dichiarato l'Oms.
Intanto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è espressa a favore del pass vaccinale. Von der Leyen ha invitato il Parlamento europeo e il Consiglio ad adottare la proposta e i Paesi dell'Ue a creare senza ritardo le infrastrutture necessarie per la realizzazone del passaporto vaccinale per facilitare gli spostamenti dei cittadini europei.

In Italia nuovo decreto

In Italia il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto contenente le nuove misure anti-Covid. Il nuovo provvedimento entrerà in vigore dopo Pasqua, dal 7 aprile e resterà valido fino alla fine del mese. Tra le novità l'obbligo di vaccinazione per il personale sanitario e il ritorno a scuola fino alla prima media.
Per i giorni di Pasqua tutta Italia sarà in zona rossa, come è già accaduto nei giorni di Natale. Non si potrà circolare all'interno del proprio comune, ma è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi nella propria regione in massimo due persone, più i minori di 14 anni conviventi, per andare a trovare parenti o amici. È inoltre sempre possibile svolgere attività motoria, ma solo in prossimità della propria abitazione, e attività sportiva all'aperto in forma individuale.
Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa – benché alcune regioni abbiano limitato la possibilità di accedervi. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Confermato il coprifuoco serale, il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5 del mattino. Anche in questo caso, il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.

Stand: 01.04.2021, 18:20