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I partiti e la politica energetica

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 01.09.2021 04:54 Min. Verfügbar bis 08.09.2022 COSMO


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I partiti e la politica energetica

di Enzo Savignano

È il cavallo di battaglia dei Verdi, sostenuti su molti punti dalla Linke. La SPD pronta a scendere a patti ma non su tutto, molti punti di contrasto con Unione CDU/CSU e liberali della FDP. AfD considera la riduzione delle emissioni di C02 una "minaccia per l'industria e la società".

Eine Fabrik

Le energie rinnovabili sono uno dei temi caldi delle prossime elezioni

I Verdi (in questo sono sostenuti apertamente solo dalla Linke) vogliono accelerare i tempi per ridurre drasticamente le emissioni di C02, il 70% in meno entro il 2030, e il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2035. Questo significa che entro quella data non solo dovranno chiudure tutte le centrali a carbone ma l’intero approvvigionamento energetico della Germania dipenderà da energie alternative e rinnovabili.

Afd considera la drastica riduzione delle emissioni di C02, una minaccia per la produzione industriale e quindi per la società stessa.

L’ Unione CDU/CSU e socialdemocratici hanno fissato come data ultima per le emissioni zero il 2045, i liberali della Fdp hanno invece alzato l’asticella fino al 2050. I liberali vogliono una politica per il clima che pesi il meno possibile sulla crescita economica, quindi non pensano a fissare obiettivi a lunga scadenza ma questi dovrebbero essere rivisti ogni anno in base al livello di emissioni.

L’Unione europea però potrebbe rendere più stringente il sistema del commercio delle emissioni. Attualmente ci sono dei costi per la C02 fissati dal governo tedesco in base anche ad indicazioni europee. I costi per le industrie sono di 25 euro per ogni tonnellata emessa. I verdi vorrebbero arrivare a 60 euro per tonnellata in modo da rendere il carbone poco economico. Sul tema Unione Cdu/Csu, Spd e liberali non hanno posizioni chiare e difinitive. Il deutato europeo della CDU, Michael Gahler, propone la creazione di un referente europeo per il clima che possa dialogare per conto dell'Ue con Russia, Cina e Usa.

Posizioni differenti dei partiti sui costi dell’energia elettrica. CDU/CSU ed FDP vogliono abolire la tassa sulle energie rinnovabili a carico di ogni consumatore tedesco sulla bolletta elettrica, i socialdemocratici vogliono congelarla fino al 2025. I verdi vogliono ridurla e introdurre dei risarcimenti a favore dei cittadini Tutte le froze politiche hanno anche presentato un loro piano per la mobilità e di investimenti per le infrastrutture. I Verdi e in parte la Linke pensano ad una vera e propria rivoluzione della mobilità cittadina e nazionale. La rivoluzione verde coinvolge anche i colossi tedeschi dell’auto che dal 2030 dovrebbero produrre solo auto elettriche o ad emissioni zero. Ma i tempi come spiega l'eurodeputata tedesca dei Verdi, Alexandra Geese, potrebbero allungarsi perché "il governo tedesco ha continuato a tenere alti i limiti di emissioni di C02 per le auto".

Tutti gli altri partiti in diversa forma nei loro programmi parlano o accennano alla trasformazione del settore auto ma non fissano date sulla fine dei motori diesel o a benzina. Per quanto riguarda i limiti di velocità sulle autostrade le posizioni sono diverse. L’Unione CDU/CSU e AfD non vogliono alcun limite. La SPD vuole 130 km orari, Verdi e Linke parlano di 120 km orari. Negli spostamenti a lunga percorrenza sia Verdi e Linke e in parte Spd vogliono soprattutto migliorare la rete ferroviaria e quindi favorire i treni ad alta velocità a scapito degli aerei soprattutto per gli spostamenti nazionali ed europei L’Unione Cdu/Csu nel suo programma chiede un miglioramento della rete ferroviaria ma anche di quella aerea.

Stand: 08.09.2021, 18:45