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La pandemia: chance per ricominciare?

COSMO italiano 12.05.2022 19:18 Min. Verfügbar bis 12.05.2023 COSMO Von Luciana Caglioti


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La pandemia: chance per ricominciare?

Stand: 12.05.2022, 18:00 Uhr

A cura di Luciana Caglioti, Agnese Franceschini, Cristina Giordano e Daniela Nosari

In inglese il fenomeno si chiama The Great Resignation, le grandi dimissioni: un’ondata che  sta attraversando gli Stati Uniti e che è arrivata anche in Europa. Sempre più persone sono disposte a cambiare radicalmente lavoro e questo anche a causa della pandemia. La pausa forzata è stata lo stimolo a riflettere sulla propria vita e a cercare nuove opportunità. Così per molti la pandemia ha rappresentato anche una chance. Lo raccontano uno studio e due italiani di Germania.

Una ragazza di colore davanti al proprio computer con aria felice e sognante

La pandemia ha fatto capire a molte persone che la serenità è più importante del lavoro

Inventarsi una nuova vita

Francesca Fenu

Francesca Fenu, programmatrice

Francesca Fenu di Francoforte lavorava nel settore culturale, tra i più colpiti dalla pandemia, quando non è stato più possibile curare eventi ed è stata messa in cassa integrazione, ha lasciato libero sfogo alla sua curiosità e si è reinventata programmatrice software nel settore fintech, vale a dire della finanza. Un mondo stimolante e in crescita che soddisfa la sua voglia di ricerca e creatività. Francesco Iacopelli che ha una piccola impresa di ristrutturazioni a Berlino, invece, non ha dovuto reinventarsi perché, proprio grazie alle circostanze determinate dalla pandemia, ha avuto maggiore richiesta di lavoro.

La fuga dal lavoro in Germania

Secondo l'ultima ricerca pubblicata all'inizio di aprile dalla società di sondaggi e di consulenza Gallup,  su un campione rappresentativo di 1.500 dipendenti in Germania, il 14% è già attivamente alla ricerca di un nuovo lavoro. Il doppio dei dipendenti rispetto all'anno precedente. Eppure i lavoratori tedeschi hanno sempre avuto una forte identificazione con l’azienda per cui lavoravano e dove volevano rimanere fino alla pensione. Ora l’ondata di dimissioni in Germania supera addirittura quella degli Stati Uniti. Tra l’altro Gallup ha anche rilevato che il 23% dei dipendenti in Germania vuole smettere di lavorare per l'attuale datore di lavoro entro un anno, e il 42% vuole fare il grande passo entro tre anni.

La situazione in Italia

Le percentuali nel nostro Paese sono più basse rispetto alle medie tedesche ed europee, ma dall'inizio della pandemia il numero degli under 40 che ha deciso di licenziarsi è aumentato del 26%. Sono soprattutto i giovani che hanno fatto di necessità virtù e che dopo anni di lavori solo a tempo determinato hanno cominciato a rinunciare al posto fisso per cercare di essere imprenditori di se stessi. Il fenomeno delle grandi dimissioni, comunque è trasversale a tutte le fasce d'età e racconta un paese alla ricerca di un maggior equilibrio tra vita privata e lavoro.

The Great Resignation negli Stati Uniti

Sono milioni gli americani che si sono dimessi nel 2021, molto spesso senza avere un altro impiego e prima di aver maturato i requisiti per andare in pensione. Secondo la multinazionale di consulenza strategica McKinsey, 19 milioni tra aprile e settembre del 2021, e nel solo mese di novembre sono stati 4,5 milioni, un record storico.

Il ruolo della pandemia

Francesco Iacopelli

Più lavoro nella pandemia per Francesco Iacopelli a Berlino

La possibilità di lavorare in Home office rende più facile cambiare lavoro, visto che non è più necessario trasferirsi per un nuovo impiego. Dall’altro, le persone hanno avuto modo di riflettere sulle priorità da dare nella propria vita e spesso il lavoro non è tra queste. Allo stesso tempo, lo stress è aumentato drammaticamente durante la pandemia. Il 38% dei dipendenti ha dichiarato nel sondaggio di essere esaurito a causa del proprio lavoro. Prima del Coronavirus questo valore era solo del 26%.

Come trattenere i propri dipendenti

Manager che fanno bene il proprio lavoro, secondo gli autori dello studio Gallup sarebbe questa la ricetta per impedire che le persone si dimettano e vadano alla ricerca di un altro lavoro. Sono infatti i capi che possono creare un forte legame emotivo con il datore di lavoro. Per creare un ambiente di lavoro attraente sarebbe dunque importante elogiare i dipendenti, prenderli sul serio come persone, supportarli nelle loro capacità e essere sempre presenti e disponibili. Il problema è che la maggior parte dei manager non ne è consapevole. Sempre secondo la ricerca Gallup, il 97% crede di esser una buona guida, ma  solo il 17% dei dipendenti si sente ben gestito. Uno sfasamento notevole tra l’immagine che i manager hanno di se stessi e quella che offrono agli altri.