Critiche al piano tedesco

Un cartello che avverte che possono entrare sono vaccini o persone guarite dal Coronavirus

Critiche al piano tedesco

Di Francesco Marzano e Cristina Giordano

La bozza di legge presentata ieri in Parlamento da Spd, Fdp e Grüne per il contenimento della pandemia ha suscitato una serie di critiche nel mondo politico. La bozza, ricordiamo, deve ancora essere discussa al Bundestag, dove giovedì 11 novembre il candidato cancelliere della Spd, Olaf Scholz, vuole presentarla.

Il 25 novembre terminerà lo stato d'emergenza epidemica in Germania e i vertici dei tre partiti della coalizione semaforo non prevedono un prolungamento di questa condizione. Una scelta azzardata secondo Alexander Dobrindt, capo della frazione Csu al Bundestag.

Dalla Fdp gli risponde Christine Aschenberg-Dugnus, secondo cui la fine dello stato d'emergenza non significa ignorare la pandemia. Al contrario, bisogna dare ai singoli Länder la base legale per portare avanti misure specifiche a seconda del proprio andamento epidemico, come l'obbligo di mascherina. Misure più restrittive come un ulteriore lockdown, al momento, non sembrerebbero per ora in discussione.

I dettagli
Fanno discutere anche le misure per il settore sanitario. La bozza prevede che solo i non-vaccinati debbano effettuare un tampone ogni giorno. L'Organizzazione Tedesca per la tutela dei Pazienti, ad esempio, vorrebbe invece l'obbligo del tampone per tutti gli impiegati del settore, a prescindere se guariti o vaccinati.

Allo stesso tempo il sindaco di Berlino Michael Müller (Spd) ritiene necessario un nuovo incontro dei governatori dei Länder. Secondo Müller bisogna calibrare bene gli strumenti a disposizione che abbiamo per tenere sotto controllo il virus: estendere l'obbligo delle 2G (vaccino o guarigione) per accedere a diversi ambiti della vita pubblica, riaprire i centri di vaccinazione, puntare sulle terze dosi di vaccino ed effettuare più tamponi, che dovrebbero ritornare ad essere gratuiti.

Terze dosi per tutti?
Delle cosiddette dosi "booster" o dei "richiami" ha parlato anche il capo della Cancelleria Federale, Helge Braun, che punta alla somministrazione di 20 milioni di terze dosi entro Natale, sempre che la collaborazione e l’organizzazione tra Bund e Länder lo consentirà.

I numeri in Germania
I numeri della pandemia in Germania sono anche oggi da record: più di 21.800 nuove infezioni in 24 ore e un'incidenza settimanale salita a 213,7 secondo i dati del RKI.

Anche il numero dei vaccinati, però, sale: in Germania quasi 56 milioni di persone (quindi circa il 67% della popolazione) ha raggiunto una copertura vaccinale completa.

In questi Länder vale il 2G
Dopo la Sassonia, la Baviera e l'Assia, anche il Brandeburgo si aggiunge oggi alla lista dei Länder tedeschi che inaspriscono le misure anticovid e introduce l'obbligo delle 2G per accedere a discoteche, club e festival.

In arrivo il vaccino Moderna per i bambini?
E infine la casa farmaceutica statunitense Moderna ha presentato all'UE la rischiesta di somministrare il proprio vaccino anche ai bambini nella fascia d'età tra i 6 e gli 11 anni. La stessa richiesta era già stata presentata da BioNTech e Pfizer a metà ottobre.

Stand: 09.11.2021, 18:10