Live hören
Jetzt läuft: Think von Aretha Franklin

In balia delle onde

In balia delle onde

di Enzo Savignano e Paola Fabbri

Sono rimaste solo quattro navi di Ong nel Mediterraneo disposte a salvare migranti e profughi che rischiano di affogare. E, mentre a Bruxelles si discute, davanti alle coste libiche si consuma un'altra tragedia del mare.

Rettungsschiffen im Mittelmeer wirkenden NGOs

La nave Lifeline sequestrata nel porto de La Valletta

Dopo il naufragio di un gommone al largo di Tripoli si contano 100 dispersi, mentre 14 persone sono state tratte in salvo dalla guardia costiera libica. E così, mentre il ministro degli interni italiano, Matteo Salvini, criminalizza le navi delle Ong, che salvano i profughi in balia del mare, Malta si appresta a seguire l'esempio italiano e chiude i suoi porti.

Intanto viene interrogato il capitano della Lifeline, la nave che, dopo 8 giorni di attesa in mezzo al mare, ha potuto attraccare a Malta. "Capitano ed equipaggio vengono accusati di aver disobbedito agli ordini della Guradia costiera italiana e di non aver consegnato i 230 profughi raccolti in mare alle motovedette libiche" racconta ai microfoni di Radio Colonia Angela Caponnetto, inviata Rai a Malta. I profughi della Lifeline dovrebbero essere ricollocati in 9 paesi europei, ma non è chiaro il destino di coloro che non hanno diritto di asilo.

Stand: 29.06.2018, 18:29