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Come usciremo dalla pandemia?

Ascolta la puntata sulle vie d'uscita dalla pandemia

COSMO italiano 13.01.2022 21:36 Min. Verfügbar bis 13.01.2023 COSMO Von Filippo Proietti


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Come usciremo dalla pandemia?

di Filippo Proietti e Giulio Galoppo

La variante omicron del virus Sars-Cov2 potrebbe farci uscire finalmente dalla pandemia? E un medicinale come Paxlovid potrebbe ridurre il rischio di un collasso del sistema sanitario? Ne parliamo con la giornalista scientifica Roberta Villa e con Silvio Garattini, immunologo di grande fama. Con Giulio Galoppo guardiamo invece allo stato attuale della pandemia in Germania.

Frau vor einem Impfzentrum

Il vaccino è la via più sicura per uscire dalla pandemia

Aumenta il numero dei contagi

Dopo che per tutto dicembre avevamo assistito ad un lento, ma progressivo calo dei contagi, la spiegazione dell'improvviso loro aumento potrebbe essere che a calare molto era stato anche il numero di tamponi effettuati. Ecco perché si è registrato un abbassamento della curva delle infezioni. Nella settimana tra il 27 dicembre e il 2 gennaio, secondo quanto riportato dal RKI, sono stati fatti solo circa 950mila test PCR, i molecolari. Tre settimane prima se ne erano fatti molto più di un milione e mezzo.

L’incidenza a livello federale è salita nelle ultime 24 ore a 427,7 casi per 100mila abitanti su base settimanale. Ma il valore di incidenza in assoluto più alto è oggi quello della città di Brema con 1438 casi. Segue Berlino con 918 nuove infezioni.

Nel frattempo, in Germania il 72,3% della popolazione ha una copertura vaccinale completa. Ed è ormai accertato che la variante omicron si sta imponendo su quella delta, in quanto estremamente contagiosa.

Il dibattito sull'obbligo vaccinale

Se ne discute molto, ma è difficile che arrivi a febbraio o marzo, come aveva annunciato il cancelliere Scholz. Malgrado la maggior parte dei partiti in Parlamento sia d’accordo, al momento infatti non è stato presentato un progetto di legge del governo. All’interno della coalizione non sembra esservi pieno consenso in materia. Secondo i risultati di un sondaggio condotto da NTV, il 63% dei tedeschi adulti, però, sarebbe a favore del vaccino obbligatorio per chi ha più di 18 anni.

Ricordiamo che il governo ha già fatto passare la legge sull’obbligo di vaccino per il personale sanitario e quello delle case di riposo a partire da metà marzo. Ma sull’estensione dell’obbligo a tutta la popolazione, Scholz opta per un dibattito istituzionale, nella speranza che ciò porti il Parlamento a deciderlo. La decisione sulla vaccinazione obbligatoria è rimandata quindi al Bundestag.

Paxlovid

L'immunologo Garattini ci parla del farmaco Paxlovid

Intanto anche il Presidente della Repubblica Steinmeier invita a “soppesare gli argomenti e bilanciare gli interessi” di tutti. Ma a proposito di vaccini, la Stiko oggi ha consigliato il Booster anche per i bambini a partire dai 12 anni in su.

Disponibilità dei test

Secondo il capo dell’unità di crisi del governo tedesco, il maggior generale Carsten Breuer, intervistato dalla Süddeutsche Zeitung, a causa del rapido aumento del numero di infezioni, potrebbe venir meno la capacità di testare la popolazione. Il governo vorrebbe ovviamente mantenere l'attuale regime di test il più a lungo possibile.

Il presidente del Berufsverband Deutscher Laborärzte, Andreas Bobrowski, mette inoltre in guardia dai test rapidi per porre fine a isolamento e quarantena, seppur di “alta qualità”. È quel che succede, invece, in Italia dalla fine di dicembre, dove l’enorme numero di contagi ha mandato in tilt il sistema di controllo attraverso il test molecolare, e quindi si può uscire dall’isolamento e dalla quarantena anche con un test antigenico negativo. Bobrowski lo sconsiglia.

Affidabilità dei test antigenici

Secondo il Paul-Ehrlich-Institut, la stragrande maggioranza dei test antigenici presenti sul mercato può rilevare un'infezione da omicron. Esiste però un 20% del campione analizzato dall’istituto che, invece, non ha rilevato l’effettiva presenza del virus. Questo viene spiegato col fatto che la variante omicron, rispetto alle varianti precedenti, è presente in quantità decisamente inferiore nel naso e nella faringe. Inoltre, il virus è rilevabile per meno tempo. Anche la carica virale gioca un ruolo fondamentale. Più alta è la carica e maggiori sono le probabilità che anche un test antigenico risulti positivo.

Il Paul-Ehrlich-Institut lavora ora a una lista di test rapidi particolarmente affidabili per l’individuazione dell’omicron. Ma ci vorrà un po’ di tempo prima che sia disponibile. Nell’attesa, si consiglia, nel dubbio, di effettuare due test rapidi consecutivi e di due marche differenti.

Omicron e Paxlovid: la parola agli esperti

Si dibatte molto in questi giorni sull'eventuale passaggio dalla fase pandemica a quella endemica attraverso l'aumento di contagi con la variante omicron. è davvero così? Ce ne parla la giornalista Roberta Villa. Del medicinale Paxlovid e della sua funzione nella lotta al Coronavirus riferisce l'immunologo Silvio Garattini.

Stand: 13.01.2022, 18:30