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Influenze sul voto?

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 20.09.2021 04:36 Min. Verfügbar bis 20.09.2022 COSMO


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Influenze sul voto?

di Cristina Giordano

Alla vigilia delle elezioni, Olaf Scholz, candidato cancelliere della Spd ha dovuto riferire al Bundestag sulla recente perquisizione al ministero delle Finanze, da lui diretto. Quanto questa vicenda può compromettere il voto? Cristina Giordano fa il punto.

Olaf Scholz, Spd

Olaf Scholz, candidato cancelliere per la Spd

I fatti

Gli inquirenti della procura di Onsabrück il 9 settembre hanno perquisito il ministero delle Finanze (oltre al ministero della Giustizia) nel corso di un’indagine relativa a operazioni di riciclaggio di denaro. Secondo i magistrati della Bassa-Sassonia, la Financial Intelligence Unit (detta FIU), ente federale che dovrebbe segnalare operazioni sospette non avrebbe svolto il suo compito. In particolare è emersa una mancata segnalazione di una transazione milionaria verso il Nord Africa (nel 2018). Soldi che i giudici ipotizzano provenienti dalla vendita di armi e droga.

La Financial Intelligence Unit

L’Unità di Intelligence Finanziaria (FIU) si attiene alle linea guida delle norme anti-riciclaggio europee. Riceve segnalazioni da banche, agenti immobiliari, assicurazioni. Le dovrebbe valutare e poi passare alle autorità, quando queste sono sospette. Il suo compito è proprio quello di segnalare trasferimenti di denaro che potrebbero essere ricondotti a riciclaggio o terrorismo. Si tratta di un’unità nata proprio dopo gli attentati dell’11 settembre sotto la direzione del Bundeskriminalamt (BKA).

Dal 2017 è però passata sotto la direzione del Ministero delle Finanze (attraverso l’Ufficio della Dogana). Ecco quindi il perché sia stato coinvolto Scholz e il suo ministero. Dal punto di vista politico, Scholz è nell’occhio del ciclone perché dal momento in cui è passata sotto la direzione del suo ministero (un anno prima che lui diventasse ministro) sono crollate anche le segnalazioni di operazioni sospette fatte da quest’organo.

La Commissione di inchiesta al Bundestag 

La questione sollevata dai politici all’opposizione (Linke, Verdi, Fdp, AfD) è: come mai ci sono buchi nell’organo che dovrebbe fermare il finanziamento di terrorismo e il riciclaggio di denaro? Fabio De Masi, parlamentare della Linke aveva già da tempo sollevato la questione – sottolineando soprattutto la mancanza di competenze in materia criminale da parte dei funzionari della FIU. Questa mattina ai microfoni di ZDF:

«Ho sollevato la questione da tempo. Abbiamo aperto diverse interrogazioni e una richiesta per costituire una polizia finanziaria con una competenza criminale in materia. Trovo che la domanda deve essere come si combatte il riciclaggio in Germania, in modo che non sia più un paradiso per la criminalità.»

Quando De Masi parla di «paradiso per la criminalità» citando la Germania, non si può non pensare a ‘ndrangheta e mafia, pronte a fare affari qui. Olaf Scholz ha tuttavia respinto ogni accusa di responsabilità, e ha annunciato un miglioramento nella FIU, sia nel sistema informatico che nel potenziamento del personale.

Un’azione politica mirata a colpire il candidato cancelliere della Spd?

Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, il capo della procura di Osnabrück, Bernard Südbeck è membro della Cdu, così come il ministro della giustizia della Bassa Sassonia Barbara Havliza. C’è inoltre il dato temporale: si tratta di un’indagine iniziata nel 2020. Dalla ricostruzione minuziosa fatta dallo Spiegel emerge un clima di grande sfiducia tra la procura e il ministero delle Finanze che avrebbe dato informazioni agli inquirenti con il contagocce. E questo atteggiamento avrebbe portato i giudici ad ordinare una perquisizione. I vertici della Spd parlano invece di giustizia a orologeria, scoppiata a ridosso delle elezioni.

Quali ripercussioni sul voto?

Secondo l’ultimo sondaggio realizzato da Bild e pubblicato oggi, Olaf Scholz, Spd, mantiene il vantaggio delle ultime settimane (convince il 26% degli elettori), seguito da Laschet, Cdu, (21%) e da Baerbock, Grünen, (15%). Nel terzo „Triell“ – il dibattito dei tre possibili futuri cancellieri di ieri sera (19.9.21), secondo la stampa tedesca, Scholz è stato peraltro il più convincente. Per ora dall’indagine non sono emersi elementi che potrebbero danneggiarlo. Staremo a vedere.

Stand: 20.09.2021, 18:20