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L'occupazione abusiva di CasaPound

L'occupazione abusiva di CasaPound

di Francesca Montinaro e Cristina Giordano

Un palazzo nel centro di Roma è occupato abusivamente dal partito neofascista di CasaPound da quindici anni. Perché? E cosa impedisce lo sgombero? Ce lo spiega il giornalista Andrea Palladino, autore di un'inchiesta per l'Espresso.

Casa Pound Logo in Rom, Italien

Il logo di Casa Pound sul palazzo romano

Il partito neofascista romano di CasaPound occupa abusivamente dal 2003 un palazzo nel centro di Roma, in via Napoleone III, in cui si trovano la sede del partito e diversi appartamenti, abitati dagli stessi membri del movimento. Lunedì scorso (22 ottobre) alcuni attivisti di CasaPound hanno bloccato gli uomini della Guardia di Finanza, chiamata a verificare la situazione dello stabile, impedendone così l'accesso. Un'ispezione atta a verificare il presunto danno erariale nei confronti dello Stato e seguita a un'inchiesta della Corte dei conti.

Ma come mai in quindici anni di occupazione abusiva non sono stati mai avviati controlli? E non si è mai proceduto a uno sgombero? Il giornalista Andrea Palladino ha ricostruito per l’Espresso la cronistoria della vicenda, e ai nostri microfoni ci svela i retroscena e ne spiega i nodi politici.

Stand: 25.10.2018, 18:16