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Ascolta la puntata sull'obbligo vaccinale in Germania per i settori sanitario e assistenziale

COSMO italiano 15.03.2022 20:03 Min. Verfügbar bis 15.03.2023 COSMO Von Francesco Marzano


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Sanità: al via l'obbligo vaccinale in Germania

Sanità: al via l'obbligo vaccinale in Germania

Stand: 15.03.2022, 18:01 Uhr

di Francesco Marzano, Giulio Galoppo e Cristina Giordano

Entra in vigore in Germania l'obbligo di vaccinazione per chi lavora in ospedali, case di cura, studi medici e in genere nel settore sanitario. Mentre tornano ad aumentare le infezioni, resta ancora basso il numero dei vaccinati: 75,7% con doppia dose e solo il 57% anche con terza dose. Giulio Galoppo ci dà le ultime notizie sull'andamento della pandemia. Sabatino Costantino, dipendente della clinica universitaria di Colonia, ci racconta perché non si è vaccinato e cosa rischia ora sul lavoro. Sull'obbligo vaccinale per categorie di lavoratori già introdotto in Italia parliamo col virologo Fabrizio Pregliasco.

Schild mit darauf "Impfpflicht" geschrieben

Obbligo vaccinale per il personale sanitario tedesco

I numeri attuali della pandemia

L'incidenza settimanale del Coronavirus ha raggiunto il massimo storico. Il Robert-Koch-Institut ha segnalato oggi 1.585,4 nuove infezioni per 100.000 abitanti in sette giorni. In numeri assoluti, abbiamo nella sola giornata di oggi 198.888 nuove infezioni, circa 42.000 in più rispetto a una settimana fa, mentre i morti sono 238.

Una nuova legge sulla protezione dalle infezioni, meno rigida

Le regole dell'attuale legge sulla protezione dalle infezioni scadono sabato 19 marzo. Secondo il ministro per la salute, Karl Lauterbach, intervistato oggi, nonostante l'aumento del numero di casi, non ci sarebbe più la minaccia di un sovraccarico delle terapie intensive e quindi di conseguenza del sistema sanitario nazionale. E questo perché il decorso della malattia, con la variante Omikron attualmente prevalente, è spesso più mite. Ma nei cosiddetti hotspot con un alto numero di infezioni non va abbassata la guardia. Alcuni Länder registrano infatti un alto numero di pazienti nelle terapie intensive. Tuttavia, secondo la nuova e possibile legge sulla protezione dalle infezioni è probabile che venga rimosso l'obbligo di indossare la mascherina, fatta eccezione per le case di cura, le cliniche e i trasporti pubblici locali e a lunga distanza.

Critiche alla possibile nuova legge sulla protezione dalle infezioni

Sono molte le critiche ai possibili allentamenti delle restrizioni. La Conferenza permanente dei ministri dell'educazione dei Länder tedeschi, per esempio, chiede a gran voce di migliorare le misure previste dalla legge per le scuole. Karin Prien, ministra dell'istruzione dello Schleswig-Holstein, ha dichiarato ai giornali del Gruppo Funke che i Länder dovrebbero poter imporre l'obbligo delle mascherine e dei test nelle scuole anche dopo il 20 marzo, se necessario.

Voci contrarie si elevano per altro addirittura dalle fila del governo stesso. Janosch Dahmen, esperto di politica della salute dei Verdi, critica il fatto che la legge possa lasciare un margine troppo ampio di interpretazione ai singoli Länder - con l'effetto che per la stessa situazione potrebbero essere applicate misure diverse. Il governo nega, a suo avviso, la realtà, mettendo in pericolo vite umane.

La leader della SPD, Saskia Esken, è a favore del mantenimento dell’uso delle mascherine nei negozi, come si è fatto fino ad ora, oltre a reintrodurre la regola delle 3G, tolta di recente. Esken è convinta che non si debba abbassare troppo la guardia se si vuole evitare che il prossimo autunno si torni a parlare di Lockdown, di quarantene o di didattica a distanza.

Anche l’epidemiologo del Robert-Koch-Institut, Dirk Brockmann, si dice contro l'allentamento dell'obbligo di indossare mascherine in luoghi chiusi. In un'intervista alla Bayerischer Rundfunk, ha detto che si aspetta un peggioramento della dinamica di infezione e che indossare maschere FFP2 è una misura protettiva molto efficace e sarebbe un errore eliminarle, per esempio nei supermercati.

Pflegerin und Patientin

Obbligo vaccinale anche nelle case di cura

In generale, poi, da più parti arriva la richiesta di una strategia più efficace per raggiungere quote più alte di vaccinazioni somministrate. Oltre al dibattito sulla legge sulla protezione dalle infezioni, il Bundestag ha intenzione di discutere questa settimana l’obbligo vaccinale per tutta la popolazione.

Obbligo vaccinale parziale

La Germania introduce a partire da oggi, 15 marzo, l’obbligo vaccinale solo per alcune categorie professionali. Per esempio i dipendenti delle strutture sanitarie e di cura, i dipendenti di ambulatori, servizi di emergenza, studi medici e centri socio-educativi. La decisione è stata presa per proteggere gruppi di persone particolarmente vulnerabili. Persone ricoverate in ospedale o nelle case di cura sono maggiormente a rischio sia a causa del loro stato di salute, ma anche perché non sono nella posizione di selezionare o sottrarsi a determinati contatti. Pensiamo alle numerose infezioni da Coronavirus con esiti fatali che ci sono state nelle case di cura o negli istituti per disabili, soprattutto all’inizio della pandemia. Oggi è l'ultimo giorno utile per consegnare la documentazione che attesti l'avvenuta vaccinazione, oppure la guarigione, oppure un'attestazione medica dell'impossibilità di ricevere il vaccino. Da domani, 16 marzo, bisognerà essere in regola.

Vaccinarsi o perdere il posto di lavoro?

Sabatino Costantino, trasportatore di sangue dell'Uniklinik di Colonia, ha da poco contratto il virus. Pur non essendosi fatto vaccinare, gode, quindi, per ora dello stato di "guarito". Può continuare, così, a lavorare per i prossimi sei mesi. Ma dopo? Costantino ha le idee chiare e ai nostri microfoni ha raccontato perché preferisce rischiare di perdere il posto di lavoro, piuttosto che vaccinarsi.

Obbligo vaccinale in Italia

Per Fabrizio Pregliasco, virologo italiano, l'introduzione dell'obbligo vaccinale in Italia non solo ha dato frutti, ma è sensato al fine di garantire l'operatività del sistema sanitario, in vista di nuove ondate del virus, e tutelare al massimo la salute dei pazienti più deboli ed esposti al virus.