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Nuove regole per l’ingresso in Germania

Hinweise auf Covid-19-Tests auf der Autobahn

Nuove regole per l’ingresso in Germania

di Francesco Marzano

Sono entrate in vigore in Germania nuove regole per i viaggiatori provenienti da zone a rischio estere, tra cui l’Italia. Nuove speranze sul fronte dei vaccini.

Cosa prevedono le nuove regole?

Tutti coloro che varcano il suolo tedesco devono registrarsi sul portale einreiseanmeldung.de, in modo che gli uffici sanitari del luogo di destinazione possano ricostruire la catena di eventuali contagi.

Tutti i viaggiatori devono osservare una quarantena di 10 giorni, che può essere accorciata se si ottiene un test negativo. Ma il test deve essere fatto non prima di 5 giorni dal rientro. Questo per tenere conto del periodo di incubazione del virus, i cui sintomi non si manifestano immediatamente dopo il contagio.

Ci sono eccezioni le persone che fanno ingresso dalle aree di frontiera per un massimo di 24 ore, per i pendolari che viaggiano regolarmente da o per un'area a rischio per motivi di lavoro, studio o formazione professionale comprovati e strettamente necessari, facendo rientro al proprio domicilio almeno una volta alla settimana.

Ci sono anche eccezioni -per periodi non superiori a 72 ore- per le persone che fanno ingresso per far visita a parenti di primo grado, per chi fa ingresso per ragioni legate al trasporto di merci o persone, per le persone la cui presenza è indispensabile per il sistema sanitario e per diplomatici di alto livello, parlamentari o membri di Governo.

Inoltre ci sono eccezioni a livello dei singoli Länder, cui spetta mettere in atto la decisione del governo federale.

Le misure per l'ingresso in Italia da altri paesi.

È vietato l'ingresso nelle Regioni considerate a rischio alto o di massima gravità (le cosiddette zone arancioni e rosse), salvo che per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità e per rientrare al proprio domicilio.

Una speranza sul fronte vaccini

L'azienda farmaceutica statunitense Pfizer insieme alla tedesca BioNTech, avrebbe sviluppato un vaccino efficace al 90%. La fase di sperimentazioni in realtà è ancora in corso e bisognerà attendere l'analisi dei dati sulla sicurezza e l'autorizzazione delle agenzie regolatorie. Le aziende promettono 50 milioni di dosi nel mondo entro la fine dell'anno.

Il ministro della Salute Jens Spahn ha parlato di risultati "incoraggianti", che potrebbero frenare la crescita irrefrenabile dei contagi e venire incontro al sistema sanitario sovraccarico. Il numero dei pazienti in terapia intensiva in Germania ha raggiunto infatti il record dall'inizio della pandemia, con più di 3.000 letti occupati. Una situazione al limite del gestibile, che bisogna contrastare in prima persona con la misura più efficace: ridurre o evitare i contatti.

Stand: 09.11.2020, 18:45