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L’Italia di Notre-Dame

L’Italia di Notre-Dame

di Cristina Giordano e Francesco Marzano

Ancora sconosciuti i motivi del terribile incendio che ha colpito il cuore della cattedrale parigina. In attesa dei riscontri della procura, riscopriamo la sua storia attraverso le opere – anche italiane - in essa custodite. Ce ne parla il giornalista d’arte Federico Giannini.

Notre-Dame brennt (15. April 2019)

Un'immagine di Notre-Dame in fiamme

L’incendio divampato nella cattedrale di Notre-Dame attorno alle 19:00 di ieri (15 aprile) ha tenuto per ore il mondo col fiato sospeso. Nonostante i gravi danni subiti, la guglia centrale è crollata, la struttura portante in pietra è salva, così come le vetrate e, dopo un’attenta valutazione dei danni, si potrà pensare a un’eventuale ricostruzione.

Trionfo di San Giobbe, Guido Reni, 1636

Trionfo di San Giobbe, Guido Reni, 1636

Il procuratore Rémy Heitz non si sbilancia sulle cause dell’incendio, ad oggi tuttavia si esclude l’incendio doloso, o l’atto terroristico. In attesa di conoscere i motivi di questo gravissimo incidente, abbiamo cercato di ricostruire la storia “italiana” della cattedrale. Forse non tutti sanno che Notre-Dame conserva anche alcune opere di artisti italiani. Il “Trionfo di San Giobbe” di Guido Reni, dipinto commissionato nel 1622 dall’Arte della Seta di Bologna, realizzato per la chiesa di Santa Maria dei Mendicanti di Bologna (1636).

Così come la pala di “San Bernardino da Siena che salva la città di Carpi” di Ludovico Carracci, del 1619. Entrambe le opere arrivarono a Parigi con le spoliazioni napoleoniche (1797-1815). Dell’Italia nascosta a Notre-Dame ci parla Federico Giannini, giornalista e direttore di “Finestre sull’arte”.

Stand: 16.04.2019, 18:22