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Arrivano le nuove regole anti Covid

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Arrivano le nuove regole anti Covid

di Tommaso Pedicini e Francesco Marzano

Prolungamento del lockdown light in Germania fino al 20 e vacanze scolastiche anticipate al 19 dicembre. Intanto in tutta Europa si discute se e quando aprire gli impianti sciistici.

Vertice Bund-Länder
È iniziata oggi nel primo pomeriggio la videoconferenza tra la cancelliera Angela Merkel e i ministri presidenti dei Länder per definire le regole di prevenzione anti Covid nel periodo natalizio. C'è accordo sulle linee di massima, vale a dire il prolungamento del lockdown parziale fino al 20 dicembre, con chiusura della ristorazione, e delle strutture ricreative e culturali, che verranno sostenute dal governo con sussidi. E, invece, misure più permissive tra il 23 dicembre e l'1 gennaio. Si è stabilita una nuova soglia d'allarme, cioè 200 nuove infezioni ogni 100mila abitanti in una settimana. Severrà supera, scatterà la cosiddetta "Strategia-Hotspot", con forti limitazioni.

Regole per i negozi
È stato trovato anche un accordo sul fronte degli ingressi nei negozi: per superfici fino a 800 mq sarà ammessa solo una persona ogni 10 mq. Negli esercizi più grandi, come supermercati e grandi magazzini. una persona ogni 20 mq. L'obbligo di mascherina è esteso anche alle aree fuori dai negozi e nei parcheggi. Forte l'invito a effettuare gli acquisti natalizi non solo nel finesettimana, per ridurre gli assembramenti.

Chiusura anticipata delle scuole
Il primo giorno di vacanza in Germania sarà il 19 dicembre. Ciò garantirebbe un weekend in più di riduzione dei contatti, prima degli incontri col nucleo familiare ristretto per le feste. Brema e la Turingia adottano, invece, un'altra soluzione, tenendo aperte le scuole fino al 22 dicembre ma lasciando alle famiglie la scelta se mandare i figli a scuola o meno.

Le vacanze sulla neve

Un altro punto critico in vista del Natale riguarda la riapertura degli impianti sciistici. Il premier italiano Giuseppe Conte è per la linea dura almeno fino a fine gennaio, vale a dire per la chiusura degli impianti. Sulla stessa linea anche la Francia e il governo tedesco. Proteste arrivano, invece, dall'Austria, che con il ministro delle Finanze, Gernot Blümel, fa sapere che il suo Paese pretende dei sussidi europei in caso di chiusura delle piste da sci.

Stand: 25.11.2020, 18:05