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Nuovi criteri contro il Covid-19

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Nuovi criteri contro il Covid-19

di Luciana Caglioti e Vincenzo Savignano

In Germania risalgono contagi ed incidenza settimanale. Ma governo e Länder hanno stabilito nuovi criteri e parametri per far scattare le restrizioni anticovid.

La situazione in Germania
 L'incidenza settimanale di nuove infezioni da Coronavirus a livello federale è salita a 56,4. Secondo il Robert Koch Institut, in 24 ore sono state registrate 3.668 nuove infezioni. Quattro persone sono morte. Nel Nordreno Vestfalia l'incidenza settimanale è di 103,3 - ieri era poco meno di 100. Leverkusen ha registrato il valore più alto, oltre i 200. Alla riunione dei governatori dei Länder con la cancelliera Angela Merkel sono stati stabiliti nuovi criteri per decidere le restrizioni anticovid. D'ora in poi, come proposto dal ministro federale per la Salute Jens Spahn, CDU, sarà il numero dei ricoveri negli ospedali il nuovo termine di orientamento per decidere misure restrittive.

Nessuna restrizione con incidenza settimanle a 50
 L’incidenza di 50 nuove infezioni su 100mila abitanti in sette giorni, non sarà più il limite oltre il quale scattano le prime misure restrittive. Il ministro della Salute Jens Spahn (CDU) ha detto di voler presentare una proposta per una modifica della legge che ha imposto questo limite prima delle elezioni di settembre. Anche secondo Christine Lambrecht, ministra della Giustizia, SPD, l'incidenza settimanale di 50 non avrebbe più senso "poiché è stata stabilita in un periodo di forte ondata pandemica in cui non c'erano abbastanza vaccini". Per Lambrecht è più importante porre l'attenzione "sul numero dei vaccinati, lo stato della sanità e verificare se il numero delle infezioni sia in aumento". Anche il candidato alla cancelleria Armin Laschet, CDU, è favorevole all'abolizione del tasso di incidenza settimanale di 50.

La regola delle tre G
"Geimpft, genesen oder getestet", per questo si chiama regola delle tre G. Solo quindi se si è vaccinati, guariti dal covid o provvisti di un test negativo, nel caso di tasso di infezione alto, è permesso accedere a strutture e locali chiusi quali ristoranti, parrucchieri o piscine. 
E prosegue il dibattito sulla vaccinazione dei più giovani nelle scuole. Da quando la Stiko, la Commissione permanente per le vaccinazioni del Robert Koch Institut, l'ha consigliata per i giovani dai 12 ai 17 anni, la domanda è aumentata in modo significativo. Tuttavia, il tasso di vaccinazioni complete è ancora inferiore al 20%. Secondo il ministro della Cultura dell'Assia, Alexander Lorz, CDU, "la vaccinazione facilita la vita degli studenti che, in tal modo, non hanno più bisogno di fare il tampone più volte  alla settimana".

Anche la Germania Paese a rischio
Da oggi per i turisti tedeschi è più difficile entrare in Spagna. La penisola iberica infatti, in vitsta del numero delle infezioni in aumento, ha dichiarato la Germania Paese a rischio. Questa classificazione è inizialmente valida per sette giorni. Ciò significa che chiunque provenga dalla Germania e abbia più di 12 anni deve essere provvisto di un certificato di vaccinazione, di guarigione o di un test negativo.

La situazione in Italia
Ieri sono stati registrati 4.168 nuovi casi Covid e 44 morti. Tutto il Paese resta in zona bianca, ma a rischio zona gialla rimangono Sicilia, prima regione per numero di nuovi casi e di ospedalizzazioni, e Calabria, oltre alla Sardegna. Nel frattempo mancano pochi giorni all’inizio della scuola, ma i nodi da sciogliere, prima della ripresa delle lezioni in presenza sono ancora tanti. Due le questioni principali ancora aperte: green pass e tamponi gratis per il personale scolastico. Domani è previsto un nuovo incontro sindacati-ministero per tentare di trovare delle soluzioni.

Stand: 23.08.2021, 18:08