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Follia omicida a Münster: qual è il movente?

Follia omicida a Münster: qual è il movente?

di Cristina Giordano

Non è ancora chiara la ragione che ha spinto Jens Alexander Rüther a lanciarsi sulla folla con un furgoncino. Esclusa la pista islamica, inconsistente anche quella che vedrebbe l’attentatore-suicida vicino alla destra xenofoba. Dopo il folle gesto suicida che ha ucciso due persone, Münster ancora sotto shock.

Münster trauert

Münster in lutto

A due giorni dall’attacco-suicida, i negozi attorno allo storico locale Großer Kipenkerl hanno riaperto ma la città di Münster resta ancora sotto shock. Sabato pomeriggio (7.4.2018) Jens Alexander Rüther, alla guida di un furgoncino Bulli-Volkswagen, si è gettato con violenza sulla folla seduta ai tavolini all’aperto, travolgendo e uccidendo due persone, una donna di 52 anni di Lunenburg, un uomo di 65 anni di Borken e ferendone gravemente oltre 20, alcune operate d’urgenza e ancora in pericolo di vita. Poi si è ucciso, sparandosi con un'arma da fuoco.

Escluso per ora il movente politico, sia quello islamico, che quello xenofobo. Il profilo dell’attentatore finora delineato è quello di un uomo con gravi problemi psichici. In una mail inviata ad alcuni conoscenti aveva espresso la volontà di togliersi la vita in modo spettacolare, e in un testo di 18 pagine ritrovato in uno degli appartamenti perquisiti, in Sassonia, a Pirna, l’uomo, un designer di 48 anni in crisi, racconta l’origine del suo malessere: dall’infanzia, all’operazione subita e mal riuscita. Il testo è considerato dagli inquirenti il suo testamento. Ma ancora non è chiaro il movente che lo ha condotto a compiere questo folle gesto.

Stand: 09.04.2018, 18:45