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Il monito di Merkel

Angela Merkel (rechts) bei Anne-Will (links)

Il monito di Merkel

di Cristiano Cruciani e Luciana Caglioti

La cancelliera critica l’operato di alcuni governatori e le troppe consultazioni governo-Länder a cui non fanno seguito misure comuni contro la pandemia. Nel Nordreno-Vestfalia e a Berlino da oggi entrano in vigore nuove misure.

La cancelliera critica le misure di allentamento

Per combattere il virus non sono necessarie consultazioni continue con i Länder, ma un'azione coerente. Ha usato parole chiare la cancelliera Angela Merkel durante il talkshow televisivo Anne Will, ieri sera (28 marzo) sul primo canale pubblico ARD. Secondo Merkel sarebbe necessario trovare soluzioni comuni in modo efficace e rapido. In vista della terza ondata da coronavirus, la cancelliera ha criticato i progetti di allentamento pianificati in Germania.

Alcuni Länder non si renderebbero conto della gravità della situazione, ha detto Merkel. Per questo, governo federale e regioni, dovrebbero collaborare maggiormente tra loro. La cancelliera ha affermato che il governo federale potrebbe ricorrere a misure contro quei Länder che non si attengono alle restrizioni anticovid necessarie. Merkel è a favore di misure anticovid rigide per cercare di arginare il numero in rapida crescita delle infezioni. Tuttavia ad oggi le restrizioni dipendono dalle decisioni dei singoli governatori.

Il ministro presidente bavarese Markus Söder, CSU, sostiene la posizione della cancelliera e si unisce al suo appello per misure più rigide. In particolare durante le vacanze di Pasqua, la riduzione dei contatti sarebbe uno strumento centrale e importante, ha detto Söder. Inoltre il governatore bavarese auspica un coprifuoco notturno a partire da subito, soprattutto per il periodo pasquale. La cosa però non sarebbe giuridicamente realizzabile a livello federale. Per questo se la cancelliera prendesse l'iniziativa, a livello nazionale, di cambiare la legge e di dare orientamenti chiari per tutti i Länder, avrebbe il suo sostegno.

Dobbiamo fermare la terza ondata ha ribadito Merkel per poi criticare il modo in cui è stato applicato il cosiddetto "freno d'emergenza" in diversi Länder. La cancelliera ha espresso il suo disappunto nei confronti del Saarland, che vuole porre fine al lockdown dopo Pasqua e del Nordreno-Vestfalia, dove ci sono solo poche zone sotto l'incidenza settimanale di 100 infezioni su 100.000 abitanti. Secondo le decisioni del governo, se l'incidenza supera il limite bisogna tornare alle restrizioni in atto prima del 7 marzo. Angela Merkel:

Armin Laschet respinge le critiche

Il leader della CDU ha respinto le critiche della cancelliera. La diffusione del virus nel suo Land, ha detto, sarebbe sotto la media federale e il governo non avrebbe emanato nuove leggi a cui doversi attenere. Il ministro presidente ha aggiunto di essere comunque aperto ad ogni proposta della cancelliera.

Da parte sua il ministro presidente del Nordreno Vestfalia, Armin Laschet, CDU, ha difeso questo modello. La cosiddetta "opzione test" fornirebbe un motivo in più ai cittadini per fare i tamponi. Questo non significherebbe non utilizzare il cosiddetto "freno d'emergenza" ha aggiunto Laschet.

Nuove regole

Da oggi in Nordreno Vestfalia vigono nuove regole. Nelle zone con un'incidenza maggiore a 100, i comuni possono optare o per la chiusura dei negozi oppure potranno tenerli aperti. In questo caso i clienti possono fare compere se muniti di un test anticovid negativo. Questo vale anche per centri estetici, musei e zoo. Per ora nel Nordreno Vestfalia ci sono tali eccezioni al freno di emergenza in 26 comuni.

Nelle zone in cui l'incidenza è superiore a 100 ci si può incontrare in uno spazio pubblico solo con una persona di un'altra famiglia o nucleo abitativo. Non contano i bambini fino a 14 anni. Fa eccezione il periodo pasquale dal primo al 5 di aprile, quando ci si può incontrare in cinque persone adulte di due famiglie o nuclei abitatvi diversi. Rimangono chiusi musei, biblioteche e zoo. Aperti solo i negozi di generi alimentari di prima necessità.

Nuove misure a partire da oggi anche a Berlino. Nella capitale tedesca, nonostante l'incidenza settimanale sia di gran lunga al di sopra di 100, il senato cittadino ha deciso di non avvalersi del cosiddetto “freno di emergenza”. Valgono tuttavia misure più rigide. L'obbligo per le aziende di far lavorare al massimo il 50% dei dipendenti in ufficio, il resto a casa, in smart working e di sottoporre il lavoratori a tampone due volte alla settimana. A partire da mercoledì sarà obbligatorio indossare mascherine FFP2 nei negozi e nei trasporti pubblici. Non ci sono maggiori restrizioni per quanto riguarda i contatti.

Il prossimo vertice tra governo federale e Länder è previsto per il 12 aprile, ma potrebbe avvenire già prima di Pasqua. Lo auspicano alcuni governatori, come quello del Baden-Württemberg, Winfried Kretschmann, dei Verdi, a favore di un lockdown più severo. Dello stesso parere l'esperto di questioni sanitareie dell'SPD, Karl Lauterbach che auspica da subito un coprifuoco notturno a livello federale per almeno due settimane.

Stand: 29.03.2021, 18:25