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Cinque anni di "Wir schaffen das"

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COSMO Radio Colonia - Beitrag 31.08.2020 04:10 Min. Verfügbar bis 31.08.2021 COSMO

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Cinque anni di "Wir schaffen das"

di Vincenzo Savignano

Il 31 agosto 2015 Merkel pronunciò per la prima volta le parole che motivavano la sua scelta di aprire le frontiere ai profughi siriani e che cambiarono la storia della Germania.

profughi

Un selfie di Merkel con un rifugiato siriano

Tra la fine del 2015 e i primi mesi del 2016 arrivarono in Germania, attraverso la cosiddeta rotta balcanica, più di 800mila rifugiati siriani. Il politologo Bastian Brandau ricorda le emozioni di quei giorni ma anche le polemiche che seguirono a quella decisione. Brandau ricorda in particolare come la Afd utilizzò il famoso selfie di Merkel con un profugo per le sue campagne elettorali. "Ecco Merkel che si fa un selfie con un terrorista", recitava uno slogan elettorale della nuova destra ultranazionalista. L’uomo del selfie è un rifugiato siriano, Anas Modamani, che oggi parla perfettamente tedesco e studia economia, un esempio quindi di integrazione. Anas Modamani è intervenuto a Cosmo ed ha spiegato che non sapeva che "quella signora era la cancelliera Merkel". Dopo quel selfie venne anche insultato. Quella foto ha segnato così la sua vita ma anche la carriera politica di Merkel. La sua decisione, secondo molti politologi tedeschi, come Brandau, ha provocato la resurrezione della destra populista ultranazionalista di Alternative für Deutschland. Ma sul piano dell’integrazione, molto ha funzionato. Sono 380mila mila i rifugiati che hanno trovato un lavoro: parlano il tedesco e pagano i contributi sociali. Il 75% di loro inoltre abita in un appartamento privato e non più in un centro d’accoglienza.

Stand: 31.08.2020, 18:07