Reisende am Flughafen

Le varianti del virus e i rischi di nuove restrizioni negli spostamenti

Stand: 12.07.2021, 18:45 Uhr

di Francesco Marzano

L'incidenza settimanale del Coronavirus è in lieve aumento per il sesto giorno consecutivo e ha raggiunto il valore di 6,4 nuove infezioni ogni 100mila abitanti nell'ultima settimana, secondo i dati del Robert Koch Institut.
Ad oggi 324 nuove infezioni da Coronavirus contro le 212 di settimana scorsa.

Calo dei vaccini

Tra le cause del leggero aumento delle infezioni potrebbe esserci il rallentamento nel ritmo delle vaccinazioni in Germania. Era da febbraio che non si vaccinavano così poche persone come nella giornata di ieri - ha twittato il ministro della Salute Jens Spahn, preoccupato. A differenza di febbraio, però, adesso ci sono vaccini a sufficienza. Di qui l'appello di Spahn: vaccinatevi!

Come incentivare le vaccinazioni? Il ministro presidente della Baviera, Markus Söder, rifiuta la proposta di premi in denaro: sarebbero un segnale sbagliato nonchè ingiusto nei confronti di chi si è già fatto vaccinare. Il capo della CSU si appella piuttosto al buon senso e a una rete capillare di centri dove ricevere il vaccino. Non di incentivi, ma di obbligo di vaccino, parla invece il medico Wolfram Henn, membro del Comitato Etico tedesco, per determinate categorie di lavoratori, come il personale di asili e scuole. Con quest'obbligo - così il Dr. Henn - verrebbe salvaguardato il gruppo a rischio dei bambini sotto i 12 anni, che non può ricevere il vaccino, ma deve comunque andare a scuola in presenza. Problema che dà al momento da pensare ai genitori, preoccupati della somministrazioni del vaccino ai bambini.

In Germania al momento il numero dei cittadini completamente vaccinati si aggira attorno al 43% circa, il 60% ha ricevuto la prima dose.

Nuovi parametri di valutazione per le misure precauzionali

Si discute già di come andremo avanti in autunno. Secondo il Robert Koch Institut le misure precauzionali contro il virus non dovrebbero basarsi più sul famoso numero dell'incidenza settimanale ogni 100mila abitanti - come finora avvenuto -, ma bisognerà prendere in considerazione altri parametri, come il numero dei malati gravi e il sovraccaricamento degli ospedali. Questo perché, grazie alle vaccinazioni, il numero delle infezioni gravi dovrebbe rivelarsi in futuro più basso, con positive ripercussioni sul carico di lavoro delle strutture cliniche. Il governo federale, dal canto suo, ha già fatto sapere per mezzo del portavoce Steffen Seibert, che non si ricorrerà al cosiddetto "freno d'emergenza" nel caso l'incidenza dei nuoi casi salga a quota 100. L'incidenza settimanale rimarrà un paramentro fondamentale, assicurano dall Ministero della Salute.

Ma al suo fianco si terranno anche in conto i progressi fatti con la campagna vaccinale e opinioni degli esperti. Una posizione ben accolta dall'associazione degli ospedali tedeschi, il cui presidente, Gerald Gaß, ha anche proposto di tenere presente, per le nuove eventuali misure contenitive, il numero dei tamponi positivi - in relazione al numero totale dei tamponi effettuati.

Zone a rischio

A prescindere da quali fattori saranno alla base delle eventuali prossime restrizioni, bisognerà fare i conti con la Variante Delta del Coronavirus, la più contagiosa, che sta colpendo in questi giorni particolarmente il Regno Unito, il Portogallo, i Paesi Bassi e la Spagna.

Da ieri il RKI considera come zone a richio la Spagna (comprese le isole Baleari e Canarie), mentre le isole Fiji e Cipro come zone ad alto rischio. Regno Unito, Irlanda, Portogallo e alcune regioni dell'Olanda già erano considerate a rischio.