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La Germania riparte col «Wumms»

Ascolta l'intervista a Cristina Giordano

COSMO Radio Colonia - Beitrag 04.06.2020 04:42 Min. Verfügbar bis 04.06.2021 COSMO


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La Germania riparte col «Wumms»

di Cristina Giordano

Il governo tedesco si è accordato su una maxi-manovra da 130 miliardi di euro. Obiettivo: far ripartire l’economia velocemente, sostenere cittadini e imprese in difficoltà a causa della crisi. Ma in quali tasche andranno questi aiuti? I dettagli spiegati da Cristina Giordano.

Angela Merkel und Olaf Scholz

Olaf Scholz (Spd) e Angela Merkel (Cdu)

È stata definita una delle più imponenti manovre economiche tedesche dal Dopoguerra ad oggi. Tanto che il ministro delle Finanze Olaf Scholz (Spd) l’ha definita con un’onomatopea: «Wumms», quasi un’accelerata per far ripartire il motore dell'economia.

Il governo vuole varare un pacchetto di 130 miliardi di aiuti a cittadini e imprese, ma anche a comuni in difficoltà. Ora che i tre partiti della grande coalizione hanno trovato un accordo, il consiglio dei ministri stabilirà i dettagli, che andranno poi approvati dal Bundestag.

I tagli all’Iva

Dal primo luglio e fino al 31 dicembre 2020 per molti beni di consumo l’Iva scenderà dal 19% al 16%. Per i beni di prima necessità, come gli alimentari, ci sarà un taglio dal 7% al 5%. È una misura pensata per rimettere in moto l’economia reale e che costerà allo Stato tedesco 20 miliardi di euro.

Il ministro delle finanze Olaf Scholz (Spd) sottolinea l’imponenza e l'immediatezza di questa misura per i consumatori e ha respinto l’eventualità che non si traduca in un reale abbassamento di prezzi. Rischio paventato da più parti.

Sconti in bolletta

Sono previsti tagli per la cosiddetta  «EEG-Umlage», una quota pagata in bolletta dai consumatori che serve a finanziare le infrastrutture per le energie rinnovabili, ancora molto costose. Ogni anno viene deciso l’importo di questo contributo. Sono pochi centesimi per kilowattora, ma le nostre bollette dovrebbero calare un po': da 6,76 a 6 centesimi per Kilowattora nel 2021.

Bonus per famiglie

Previsto un bonus di 300 euro per ogni figlio fino ai 18 anni. O fino a 25 anni se è ancora studente o frequenta un apprendistato. Il sussidio dovrebbe essere elargito in tre rate. Il bonus arriverà quindi a tutte le famiglie indipendentemente dal reddito, ma non sarà esentasse e chi guadagna di più finirà per restituirlo in questo modo allo Stato, ha quindi una componente sociale sottolinea la ministra della famiglia Franziska Giffey (Spd).

Nel pacchetto è previsto anche 1 miliardo di euro per costruire nuovi asili e per ristrutturare quelli esistenti, in modo da adeguarli alle nuove norme di sicurezza e igiene.

Incentivi per l'industria dell'auto

Bocciati gli incentivi per auto a benzina e diesel, in discussione negli ultimi giorni e già molto criticati. Ma queste auto verranno avvantaggiate tuttavia dal taglio dell’Iva. Raddoppiati invece gli incentivi per le auto elettriche rispetto a quanto previsto: per chi acquista entro la fine del 2021 un'auto elettrica questi passano da 3.000 a 6.000 euro.

Il settore della mobilità elettrica riceverà anche 2,5 miliardi di euro per la ricerca e per lo sviluppo ad esempio di nuove batterie, e per le infrastrutture.

Incentivi alle imprese

Il pacchetto prevede anche aiuti di 25 miliardi di euro per le imprese in crisi, e punta così ad evitare l’effetto domino dei fallimenti di piccole e medie imprese. Da giugno ad agosto 2020 saranno sostenuti i settori più in difficoltà come quello alberghiero, la gastronomia, le agenzie di viaggi.

4 miliardi di euro vanno anche al settore culturale. Un impegno accolto con soddisfazione dal Deutscher Kulturrat, il Consiglio della cultura tedesco.

50 miliardi sono destinati a finanziare la ricerca tecnologica – dalla rete super veloce 5G per i telefonini all’intelligenza artificiale.

Rischio indebitamento

Secondo il ministro delle Finanze, la Germania non corre questo rischio, perché conta sui 60 miliardi di euro già in riserva. E, secondo Scholz, grazie alla ripartenza dell'economia, che con questo pacchetto di aiuti dovrebbe rimettersi in moto, si potranno colmare eventuali debiti con le maggiori entrate fiscali.

Il ministro socialdemocratico ha però sottolineato che al momento di approvare il prossimo bilancio sarà necessaria una manovra finanziaria aggiuntiva da 25 miliardi di euro.

Reazioni e critiche

L'accordo all'interno della grande coalizione Cdu-Spd sul pacchetto di aiuti è stato accolto per lo più positivamente. Alcune critiche sono arrivate, ad esempio, dalla Linke e dai Verdi perché non ci sarebbero sufficienti misure per sostenere i ceti più in difficoltà.

I liberali dell'FDP sottolineano il rischio indebitamento. E dal settore sociale si fa notare che per i più poveri, ma senza figli, non sono previsti aiuti.

Stand: 03.06.2020, 18:30