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Maturità al tempo del Coronavirus

Una maturanda durante l'esame, tutti portano la mascherina

Maturità al tempo del Coronavirus

di Francesca Montinaro

Al via in Italia oggi gli esami di maturità nell'emergenza da Coronavirus: ma è stata stravolta la procedura che si segue ogni anno, niente prove scritte, solo un colloquio orale di un' ora per i 500 mila maturandi italiani.

Per le misure di sicurezza lo Stato ha speso 39 milioni. In alcune scuole, per esempio a Roma, Todi e all'Isola d'Elba, gli esami si svolgono all'aperto in un gazebo o sotto strutture create per l'occasione, in altre sono disposte barriere di plexiglass che separano i banchi dei commissari da quelli degli studenti. Resta l'obbligo di mascherina, che si può togliere solo durante la prova d'esame, e quello della distanza dei due metri. È permesso un solo accompagnatore e i maturandi possono presentarsi a scuola solo 15 minuti prima dell'esame.

I presidenti di commissione sono stati scelti tra gli insegnanti e anche tra i ricercatori universitari più giovani, meno esposti al rischio di contagio. Non ci saranno festeggiamenti dopo l'esame all'uscita della scuola, così come non ci sono state gite prima della maturità. Vietata anche la preparazione condivisa: i maturandi hanno studiato da soli a casa, seguendo le lezioni online per quasi tutto il secondo quadrimestre. Una maturità inedita, questa del 2020, decisa in questa forma, dopo esitazioni, ripensamenti e fra molte paura e incertezze.

I ragazzi di certo non dimenticheranno questa strana maturità, ma resta l’emozione dell’esame. Come raccontano alcuni di loro. Ad esaminare i maturandi sono gli stessi insegnanti della classe e l'unica prova è multidisciplinare, come racconta Amanda del Liceo Kennedy di Roma che ha fatto l’esame sui vulcani.

E i maturandi di oggi sono già nella storia ha dichiarato oggi la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina che ha scelto di inviare l'augurio a tutti gli studenti italiani chiamati all'esame da un Istituto di Bergamo. E guardando a settembre la ministra ha individuato alcune possibili date per la riapertura delle scuole. Il 14 dovrebbero iniziare le lezioni, ma le scuole saranno aperte già dall’inizio del mese per permettere di recuperare agli studenti che non hanno potuto farlo.

E intanto sul tema scuola in Germania si discute: nel Nordreno Westfalia scuole elementari riaperte regolarmente da lunedì, con alcune restrizioni, ma senza l'obbligo di distanza. Molti insegnanti e associazioni di genitori sono critici e protestano. Nelle scuole di diverse città del Land, infatti, sono stati registrati casi di contagio da Coronavirus, tra l'altro a Wuppertal, Düsseldorf e Nordwalde.

E le reazioni delle autorità sono diverse. In alcuni casi le scuole sono state chiuse, in altri solo i bambini contagiati sono stati costretti alla quarantena. Oggi la commissione del Land per l'istruzione discute del caso. E anche dalla politica giungono voci critiche per questa riapertura delle scuole elementari: Jochen Ott deputato SPD del Land parla di apertura fatta senza prendere le adeguate misure di sicurezza.

Stand: 17.06.2020, 18:05