Manifestazioni di complottisti: chi sono?

Ascolta l'intervista a Cristina Giordano

COSMO Radio Colonia - Beitrag 11.05.2020 05:44 Min. Verfügbar bis 11.05.2021 COSMO

Download Podcast

Manifestazioni di complottisti: chi sono?

di Cristina Giordano

Nel corso del fine settimana da Stoccarda a Berlino, da Monaco, a Colonia, migliaia di manifestanti scesi in piazza: negazionisti della pandemia, anti-vax, estremisti di destra e di sinistra. Il punto di Cristina Giordano.

Anti-Corona-Demos in München, Slogan "Mundschutzpflicht: nicht ganz dicht. Widerstand2020"

Manifestante a Monaco

Chi è sceso in piazza ?

Migliaia i partecipantim tra negazionisti della pandemia, anti-vax, estremisti di destra e sinistra. La manifestazione più massiccia si è tenuta a Stoccarda, autorizzati 10.000 partecipanti. L'organizzatore è il movimento di „Querdenken 711“ (pensare fuori dagli schemi), il cui ideatore, l’imprenditore informatico di Stoccarda Michael Ballweg, si dice contrario alle misure di restrizione ritenute anti-democratiche. Sul sito del movimento si invitano i giornalisti presenti alla manifestazione a scaricare e sottoscrivere una dichiarazione in cui si impegnano a “non censurare”. La stampa è sempre più nel mirino dei complottisti – non a caso recentemente si sono registrate diverse aggressioni a giornalisti.

Le manifestazioni erano autorizzate?

Alcune manifestazioni erano autorizzate, altre no. Nella Marienplatz di Monaco si sono radunate 3.000 persone, autorizzate erano solo 80. Tra loro gruppi di anti-vax, contrari all’obbligo di vaccino, che accusano il governo di creare panico per limitare la libertà di azione dei cittadini. A Francoforte 500 manifestanti urlavano «togliete il bavaglio», o «Widerstand» (resistenza). Qui la protesta non era autorizzata, i manifestanti non rispettavano la distanza ed è intervenuta la polizia. Così come a Berlino, ad Alexanderplatz 1000 i partecipanti, con slogan come «Wir sind das Volk», siamo il popolo; slogan usato nelle manifestazioni contro la Ddr, ma riadattato e utilizzato ora da movimenti xenofobi come quello di Pegida.

Pericolo radicalizzazione

Tra i manifestanti anche simpatizzanti di Pegida o del partito di estrema destra Afd (Alternative für Deutschland), che non è nuovo a spingere su temi «anti-vax» per ampliare il raggio dei possibili elettori. Le manifestazioni sono utilizzate dall'estrema destra come specchietto per le allodole. Con duplice effetto. Attirano un nuovo pubblico in piazza, che si moltiplica con le dirette streaming. L’obiettivo è sempre quello di destabilizzare la democrazia. Diventano di fatto un luogo di «propaganda».

Sono intervenute le forze dell’ordine?

Non sempre. Nella maggior parte dei casi, i manifestanti – anche se pacifici – non rispettavano le misure. A Colonia – secondo quanto riferito dalla polizia – gli organizzatori hanno persino invitato centinaia di partecipanti a entrare nei negozi senza mascherina. La ministra della giustizia Christine Lambrecht (Spd) ha dichiarato che ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni, ma allo stesso tempo ha invitato il governo a motivare meglio le misure.

«Il paradosso della prevenzione» 

Il virologo della Charité di Berlino, Christian Drosten ha parlato di «paradosso della prevenzione». Secondo Drosten, se la Germania oggi non ha vissuto il collasso degli ospedali è proprio grazie all'efficacia delle misure di prevenzione, che ora possono risultare incomprensibili.

Il complotto dei cattolici ultraconservatori

Tesi complottiste sono arrivate anche dal mondo ultraconservatore cattolico. In un lunghissimo appello – tradotto in 8 lingue e pubblicato in rete, si parla di «complotto mondiale» e di «vaccini prodotti con materiale proveniente da feti abortiti». L’iniziatore è l'italiano Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli USA e tra i principali oppositori di Papa Francesco. Secondo il vaticanista Piero Schiavazzi, l’obiettivo di Viganò è di destabilizzare il Vaticano, ostacolando l’avvicinamento della Chiesa cattolica e voluto da Papa Francesco alla Cina. In questo modo Viganò e i suoi sostenitori appoggiano le posizioni ultraconservatrici americane alle quali invece si aggrappa Trump. La Conferenza Episcopale tedesca ha preso le distanze dall'appello, firmato peraltro dal cardinale tedesco Gerhard Ludwig Müller.

Stand: 11.05.2020, 18:30