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Il ricatto della Bielorussia

Ascolta l'intervista a Daniele Viotti

COSMO Radio Colonia - Beitrag 09.11.2021 05:31 Min. Verfügbar bis 09.11.2022 COSMO


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Il ricatto della Bielorussia

di Agnese Franceschini e Francesco Marzano

Per destabilizzare l'Europa il dittatore bielorusso Lukashenko spinge migliaia di migranti sui confini polacchi. È una guerra ibrida, secondo la Nato, ma intanto aumenta l'emergenza umanitaria e la pressione sull'UE, dove si discutono ulteriori sanzioni. Ne parliamo con Daniele Viotti, ex europarlamentare del PD.

Migranti che riscaldono con un fuoco

Migranti al confine tra Polonia e Bielorussia. Con l'inverno si avvicina anche l'emergenza umanitaria

Il governo polacco parla di 10.000 migranti che si sono riversati lungo i suoi confini orientali e ha deciso di schierare l'esercito. Non vuole però chiedere aiuto a Frontex, l'agenzia europea che si occupa della salvaguardia dei confini. Nel dibattito è intervenuto anche il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, parlando di "guerra ibrida."

Secondo Viotti il tentativo di fermare il ricatto di Lukashenko minacciando nuove sanzioni rischia di danneggiare la popolazione. È invece chiaro, secondo Viotti, che il regime della Bielorussia ha capito come la questione dei migranti sia un punto debole dell'Unione Europea e quindi stia usando quest'arma. La scelta di aiutare finanziariamente la Polonia a costruire un filo spinato per proteggere i confini, dichiara infine Viotti, non è di certo lungimirante.

In questi giorni si sta festeggiando la caduta del Muro di Berlino, che accadde il 9 novembre 1989, fa notare Viotti e non è il caso di pensare a costruirne altri.

Stand: 09.11.2021, 18:25