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Lockdown, proteste e scontri

Ascolta l'intervista a Giuseppe Crimaldi

COSMO Radio Colonia - Beitrag 26.10.2020 06:14 Min. Verfügbar bis 26.10.2021 COSMO


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Lockdown, proteste e scontri

di Agnese Franceschini e Francesca Montinaro

Dopo la guerriglia di venerdì notte a Napoli la protesta si è allargata anche ad altre città italiane. Ma il sospetto è che accanto a commercianti e cittadini normali, preoccupati per il loro lavoro, ci siano gruppi eversivi di estrema destra e la camorra. Ce ne parla Giuseppe Crimaldi de Il Mattino.

Scontri tra Carabinieri e manifestanti a Napoli

Scontri tra Carabinieri e manifestanti a Napoli

Anche a Roma sta indagando la procura dopo la manifestazione organizzata sabato dall'estrema destra. Il sospetto è che ci sia una regia comune con i disordini di Napoli. Secondo Crimaldi comunque è indiscutibile l’infiltrazione non solo politica, ma anche mafiosa e camorristica nelle proteste che si stanno sviluppando soprattutto in Campania e Sicilia. A Napoli, spiega Crimaldi, il Lockdown compromette gli affari della malavita organizzata: “Le vedette della camorra, i pusher, le sentinelle che sono a Santa Lucia, a due passi da dove, guarda caso, è stata organizzata la prima grande protesta.” La camorra, inoltre, avrebbe già iniziato a cercare di gestire i finanziamenti europei destinati alla Campania. Bisogna comunque distinguere le proteste guidate e infiltrate da camorra, estremisti di destra e di sinistra oltre che No-mask, da quelle che esprimono un disagio reale, come ad esempio quelle dei pizzaioli che comprensibilmente protestano perché lavorano per lo più di sera. Giuseppe Crimaldi inoltre fa notare come la camorra non solo sia in cerca di un consenso sociale, ma abbia sempre sfruttato i momenti di debolezza e bisogno della popolazione.

Stand: 26.10.2020, 18:25