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Lockdown-ponte

Armin Laschet

Lockdown-ponte

di Francesco Marzano e Cristiano Cruciani

È la proposta del ministro-presidente del Nordreno-Vestfalia Armin Laschet per riportare l’incidenza del Coronavirus sotto quota 100. Da oggi in Germania partono le vaccinazioni negli ambulatori medici.

Brücken-Lockdown

Il cosiddetto Brücken-Lockdown, proposto da Laschet ieri, ha sollevato un polverone, tanto più che arriva al di fuori della conferenza tra Bund e Länder, dove a inizio marzo si erano decise le prime riaperture, e appena prima di Pasqua c’era stata la decisione sulle chiusure, poi ritrattata dalla Cancelliera Merkel. Il “ponte” di due o tre settimane che propone Laschet sarebbe privo di una sponda d’arrivo, afferma Gerd Landsberg, capo dell’Associazione delle Città e dei Municipi tedeschi.

Critico sulla mancanza di prospettive del governo e sull’ultima proposta del ministro-presidente del NRW è anche Clemens Fuest, presidente dell’Istituto per la Ricerca Economica, che lamenta la mancanza di prospettive per imprese e cittadini.

A favore di un Lockdown più severo si schierano le associazioni di medici, che avrebbero voluto effettivamente una stretta già a Pasqua. Unanimemente si chiede al governo però una strategia coerente. Il prossimo vertice dei ministri sul virus è previsto per il 12 aprile.

Partono le vaccinazioni negli ambulatori

Intanto partono oggi le vaccinazioni a tappeto negli ambulatori dei medici di base. È la seconda tappa della campagna dei vaccini, quella che dovrebbe segnare la svolta e frenare il virus. È subito un boom di richieste ma le dosi a disposizione per questa prima settimana sono meno di un milione per 35 mila medici, quindi a conti fatti ogni studio riceve meno di 30 dosi. Il salto si dovrebbe fare l’ultima settimana di aprile, quando verranno distribuite ai medici più di 3 milioni di dosi, addirittura di più di quelle destinate ai centri di vaccinazione. Anche dal medico curante valgono le priorità per fascia d’età e mestiere e la gestione delle prenotazione viene lasciata nelle mani dei singoli ambulatori. Si parte con i vaccini BioNTech/Pfizer, poi – dopo gli accertamenti sugli effetti collaterali ancora in corso – con AstraZeneca e in fine con Johnson&Johnson.

Manifestazione a Stoccarda

Il Weekend di Pasqua è stato segnato, a Stoccarda, da una manifestazione del movimento Querdenken, cui hanno partecipato più di 10 mila dimostranti, per la maggior parte inosservanti dell’obbligo di mascherina e distanza di sicurezza. L’associazione di rappresentanza dei giornalisti DJV ha accusato le forze dell’ordine di mancato intervento e fa discutere una sequenza video dove si vede un poliziotto che simpatizza coi manifestanti. Il sindacato della polizia del Baden-Württemberg ha respinto le accuse, dicendo che la città avrebbe dovuto vietare la manifestazione.

L’Italia torna in rosso e arancione

In Italia i controlli e le sanzioni della polizia sono avvenuti a tappeto a Pasqua e Pasquetta. E oggi la cartina della Penisola torna a dividersi tra il rosso e l’arancione. In zona rossa, con misure di contenimento più rigide, rimangono 9 regioni: Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Valle d'Aosta e Campania. Qui è consentito spostarsi soltanto per motivi di lavoro, salute o necessità e non è concesso andare a trovare parenti o amici. Ammessa l’attività motoria individuale e scuole aperte solo fino alla prima media. Le altre regioni sono arancioni: negozi aperti, scuola in presenza fino alla terza media e alle superiori al 50%, visite consentite una volta al giorno, massimo 2 persone. In tutta Italia vige il coprifuoco dalle 22 alle 5. Solo la verifica di metà mese potrebbe aprire la possibilità del ritorno di alcune regioni a zona gialla e di maggiori riaperture.

Stand: 06.04.2021, 18:45