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Italiano deceduto: la procura indaga

Ascolta l'intervista a Cristina Giordano

COSMO Radio Colonia - Beitrag 24.11.2021 06:02 Min. Verfügbar bis 24.11.2022 COSMO


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Italiano deceduto: la procura indaga

di Cristina Giordano

La procura di Colonia indaga sul caso di un italiano di 59 anni deceduto a giugno – due mesi dopo aver avuto un violento scontro con la polizia. Si ipotizza l’uso eccessivo della forza da parte dei poliziotti, che nel frattempo sono stati sospesi dal servizio. Cristina Giordano ricostruisce la vicenda.

Polizei, Köln

Polizia a Colonia (foto d'archivio)

La dinamica

Nel mese di aprile 2021, le forze dell’ordine intervengono nella zona di Colonia/Bickendorf in seguito a una fuga avvenuta dopo un incidente stradale. Un italiano di 59 anni, pur non essendo direttamente coinvolto nell’incidente, si intromette nella vicenda. Ci sarebbe stato un diverbio con i poliziotti in servizio, che avrebbero reagito con violenza.

Secondo il Kölner Stadt Anzeiger che parla di «scandalo della polizia di Colonia» alcuni testimoni avrebbero visto l'uomo spinto a terra, ammanettato, preso a calci e con la testa avrebbe colpito un pilastro di cemento. Una vicina avrebbe poi chiamato l'ambulanza. L’uomo portato in ospedale avrebbe ricevuto un trattamento ambulatoriale.

Due mesi più tardi – a giugno 2021, viene nuovamente ricoverato e due settimane dopo muore. Secondo il Kölner Stadt Anzeiger in seguito all’infezione ai polmoni causata dalla rottura delle costole.

L'indagine della procura

La procura di Colonia sta ora verificando se ci sia o meno una correlazione diretta tra il violento scontro di aprile con la polizia (si parla di eccessivo uso della forza) e il decesso dell’uomo due mesi più tardi. Così Ulrich Bremer, portavoce della procura ai nostri microfoni:

«Per capire la vicenda dobbiamo ascoltare dei testimoni oculari e i poliziotti. Aspettiamo la perizia del medico legale per capire se ci sia un legame.»

I media tedeschi parlano di 5 poliziotti coinvolti tra i 24 e i 40 anni, Bremer non ha tuttavia voluto confermare questa informazione per non influenzare – dice – il possibile esito delle future testimonianze.

I poliziotti sospesi

Secondo la polizia di Colonia la sospensione avvenuta il 22 novembre rientra nelle pratiche cautelative standard, a causa dell’indagine in corso. Il LAFP (Landesamt für Ausbildung, Fortbildung und Personalangelengenheiten der Polizei Nordrhein-Westfalien), il dipartimento della polizia a cui spettano gli interventi di natura disciplinare, in un comunicato stampa spiega che si tratta di una decisione presa in seguito ad alcune chat emerse nel corso delle indagini, in cui i poliziotti avrebbero parlato di un «possibile uso della violenza in servizio».

Secondo il portavoce della procura, Ulrich Bremer le chat emerse nella prima fase delle indagini non avrebbero a che fare direttamente con la vicenda dell’italiano deceduto (i poliziotti nei loro messaggi non parlano di quell’episodio specifico). Ciònonostante potrebbero avere una certa rilevanza ed evidenzierebbero un modus operandi, una violenza sistematica da valutare in sede penale.

Il sindacato di polizia

Michael Mertens, presidente del sindacato di polizia GDP in Nordreno-Vestfalia sostiene che la sospensione dei poliziotti potrebbe avere a che fare con la gravità delle possibili accuse, che potrebbero persino portare i poliziotti coinvolti alla rimozione definitiva dal servizio.

Il caso diventa politico

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno del Nordreno-Vestfalia, Herbert Reul che ai microfoni della trasmissione WDR Aktuelle Stunde ha parlato di messaggi  scambiati tra i poliziotti «inaccettabili».

La reazione delle istituzioni italiane

Il Consolato di Colonia a una nostra richiesta non ha voluto rilasciare commenti ma ha precisato di monitorare il caso e aspetta di parlare con la famiglia e con la polizia. L’Ambasciata di Berlino ha confermato invece che sta verificando tutte le informazioni, compresa la nazionalità della persona deceduta. In realtà la procura di Colonia su questo elemento sembra essere molto sicura. L’uomo deceduto è di nazionalità italiana – così Ulrich Bremer :

«Si tratta di un uomo di 59 anni, ed è sicuro si tratti di un italiano».

Ci vorranno ora diverse settimane prima di conoscere lo sviluppo delle indagini, per sapere se esiste davvero un legame diretto tra la morte di quest’uomo e l’aggressione fisica per mano della polizia. E allora il caso avrebbe ben altra valenza politica.

Stand: 24.11.2021, 18:40