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di Cristina Giordano

Gli schiaffi mediatici della stampa tedesca contribuiscono a modificare la percezione che si ha dell’Italia? Abbiamo raccolto alcune delle opinioni degli italiani che vivono in Germania: tra imbarazzi e speranze.

Cover von Spiegel und Faz über Italien (Mai, Juni 2018)

Le copertine di Spiegel e Faz

C’è chi rivive un déjà-vu, quando i tedeschi attoniti ci chiedevano di spiegare il voto degli italiani durante il governo Berlusconi. Verena Zoppei, ricercatrice all’Istituto per la politica internazionale e la sicurezza di Berlino SWP (Stiftung Wissenschaft und Politik) dice: “Una domanda che mi è stata già posta all’epoca quando scappai dall’Italia causa governo Berlusconi e mi è stata posta anche in questo periodo. Quello con cui rispondo spesso è che comunque parte del problema sono le politiche migratorie a livello europeo”.

Alberto Nicolini, traduttore a Berlino e attivista per i diritti LGTB invece punta il dito contro gli slogan anti-migranti: “Non ci riconosciamo in un modo di parlare contro gli emigrati quando noi stessi siamo emigrati. Emigrati tra l’altro economici, perché nessuno di noi viene da un paese in guerra” o emigrati dei diritti aggiunge Nicolini “perché conosco moltissime persone gay, lesbiche, transessuali emigrate in Germania per vivere più apertamente la propria vita”.

In attesa di vedere all’opera il neo-governo Conte “del cambiamento” – qui tuttavia le aspettative sono contenute – sostiene Mauro Grassi, ex docente di Scienze politiche alla Freie Universität di Berlino, la sensazione è che gli italiani della community qui siano divisi, tra chi prova un profondo imbarazzo per i toni populisti, e chi tifa l’Italia affinché si metta in moto il motore del lavoro – spesso la ragione per la quale si è fuggiti dal Belpaese – come racconta Silvio Vallecoccia, presidente del Comites di Colonia.

Stand: 05.06.2018, 18:20