Infezioni: il punto in Germania

Coesfeld, Corona

Infezioni: il punto in Germania

di Francesco Marzano

Le oscillazioni dei numeri del contagio in Germania: cosa significano? In Nordreno-Vestfalia contagi diffusi in un centro, nei pressi di uno stabilimento di produzione della carne. In Italia si guarda alla riapertura di negozi e ristoranti.

Angela Merkel invita alla prudenza

In questa "nuova fase della pandemia", fase delicata soprattutto per la piega che potrebbero prendere i contagi in concomitanza con gli allentamenti del lockdown, Angela Merkel si rivolge ai cittadini per rinnovare un appello alla prudenza.

Fattore di riproduzione sale: cosa significa?

Fa discutere l'aumento del fattore di riproduzione del Coronavirus, salito di nuovo sopra la soglia 1. Significa che ogni persona che ha contratto il virus ne infetta un'altra o anche più. Affinché la pandemia si estingua, è invece necessario che il fattore rimanga <1 - inferiore a uno.

Effetto delle riaperture e degli allentamenti alle misure restrittive che hanno luogo in questi con modalità diverse da Land a Land?
È presto per trarre conclusioni - dicono gli esperti del Robert Koch Institut. È normale che ci siano oscillazioni nelle statistiche: il valore venerdì era 0,83 - oggi 1,13. Bisognerà valutare gli sviluppi su un arco di tempo un po' più ampio.

Contagi in uno stabilimento di produzione della carne

Allarmanti sono i numeri che arrivano dal comune di Coesfeld, nel Nordreno-Vestfalia, a ovest di Münster. Lì i casi di Covid-19 sono saliti significativamente in seguito ad uno scoppio di contagi in uno stabilimento di produzione della carne. Con 96 nuove infezioni solo nella giornata di domenica 10 maggio. Qui negli ultimi sette giorni si è quindi superata oltre il doppio la soglia di 50 infezioni ogni 100mila abitanti, soglia stabilita dal governo come massima. Di conseguenza sono state posticipate di una settimana le riaperture previste per oggi.

Al centro del dibattito le condizioni di lavoro nel settore, che interessano ben più di uno stabilimento. Serve ripensare alle strutture dei produttori a livello di Land, sostiene il ministro per la Salute del Nordreno-Verstfalia, Peter Laumann (Cdu).

Riapertura delle attività commerciali in Italia

Quella che qui in Germania è già una realtà si intravede all'orizzonte anche per l'Italia: a partire dal 18 maggio anche per bar, ristoranti, negozi di abbigliamento, parrucchieri, estetisti.

Ma c'è chi vuole accelerare, e allora per discutere i dettagli si è tenuta oggi nel tardo pomeriggio la videoconferenza tra i Presidenti delle Regioni, il premier Giuseppe Conte e i ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari Regionali, Francesco Boccia. Boccia propone una "differenziazione regionale": permettere cioè alle regioni di gestire le riaperture a seconda dei contagi sul territorio.

Riaperture e regioni

In prima linea per un'accelerazione si schiera il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, della Lega, che si dice pronto ad agire in autonomia. Altri governatori, come Giovanni Toti in Liguria, pur non premendo così il pedale, si pronunciano per una riapertura completa delle attività non oltre il 18 maggio. Entro giovedì 14 maggio verranno diffusi i protocolli di sicurezza elaborati dal comitato tecnico-scientifico che fissano le linee guida per le riaperture.

Regolarizzazione migranti

Sono ancora in corso le discussioni circa la regolarizzazione in Italia di migranti che lavorano come braccianti e colf, punto importante del «Decreto Rilancio», discusso a lungo questa notte tra il premier Conte e i capi della maggioranza. Nonostante alcuni nodi da sciogliere, ad esempio lo scudo penale per i datori di lavoro, la ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova parla di un buon compromesso raggiunto, al netto delle rifiniture in corso. Si parla di circa mezzo milione di stranieri regolarizzabili.

Stand: 11.05.2020, 18:15