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Industria della carne e Coronavirus

Ascolta l'intervista ad Agnese Franceschini

COSMO Radio Colonia - Beitrag 18.06.2020 04:24 Min. Verfügbar bis 18.06.2021 COSMO


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Industria della carne e Coronavirus

di Agnese Franceschini e Francesca Montinaro

Oltre 700 dipendenti di un macello nel Nordreno-Vestfalia si sono contagiati con il Coronavirus, 7000 persone dovranno andare in quarantena, scuole e asili chiusi. L'industria tedesca della carne è sotto accusa. Un approfondimento di Agnese Franceschini.

Lavoratori in un macello

Lavoratori in un macello prima del Coronavirus

In realtà è da molti anni che le condizioni di lavoro nell'industria della carne tedesca sono messe sotto accusa da parte dei sindacati. Ma soprattutto sotto accusa sono i Werkverträge, i contratti d'opera attraverso i quali la ditta produttrice subappalta parte del lavoro ad un'altra azienda. In questo modo non è possibile controllare che vengano rispettati contratti e condizioni di lavoro. Il fatto inoltre che gran parte dei lavoratori di queste aziende subappaltatrici provengano dall'Europa dell'est e che vengano ammassati in alloggi con condizioni igieniche disastrose, ha aumentato il rischio di contagio da coronavirus.

Il portavoce dell'industria di carni "Tönnies" spiega il diffondersi del virus con il fatto che il lavoro in un macello si svolge al freddo e dunque nelle condizioni ideali per la diffusione, ma il rappresentante del sindacato dei lavoratori dell'industria alimentare sottolinea che anche le dure condizioni di lavoro giocano un ruolo importante. Questo dell'industria Tönnies non è il primo caso di questo tipo in Germania: qualche settimana fa un'infezione simile si era verificata nei macelli di Westfleisch, a Coesfeld. Ora anche la politica chiede di abolire i Werkverträge, ad esempio il ministro del lavoro e della salute del Nordreno-Vestfalia Karl-Josef Laumann.

Stand: 18.06.2020, 18:36