Live hören
Jetzt läuft: Dessert equations von Sussan Deyhim

Quanto costa l'home office?

COSMO italiano 24.10.2022 16:32 Min. Verfügbar bis 24.10.2023 COSMO Von Francesco Marzano


Download Podcast

Quanto costa l'home office?

Stand: 24.10.2022, 17:30 Uhr

a cura di Francesco Marzano, Giulio Galoppo e Cristiano Cruciani

I prezzi dell'elettricità e del gas stanno aumentando rapidamente. La crisi energetica si farà sentire ancora di più non appena arriverà il freddo. Il risparmio è quindi all'ordine del giorno. Tutti cerchiamo di ridurre i nostri consumi: a casa, in home office o in ufficio. In Germania, alcuni esperti sostengono che l’home office possa apportare un contributo al risparmio energetico. Ma in quale misura? E chi pagherà alla fine i maggiori costi di riscaldamento? Giulio Galoppo fa chiarezza sulla questione. Con Paolo Cazzaniga dell’associazione Altroconsumo, abbiamo parlato dei costi dello smart working e di come pesino sui dipendenti. Sul livello di efficacia dell’home office per il risparmio energetico ci siamo invece concentrati insieme a Claudia Kemfert, del Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung.

Mann mit Laptop unter der Decke

Ci si scalda come si può in home office

Home office: soluzione per il risparmio energetico?

Secondo diversi esperti, il vero risparmio non va cercato tanto nel consumo relativo al fabbisogno di riscaldamento degli ambienti, in quanto riscaldare un ufficio o una stanza adibita a tale scopo a casa propria più o meno si equivale. Il risparmio più consistente e reale lo si avrebbe, invece, nel traffico dei pendolari. In Germania, circa 20 milioni di persone si spostano per raggiungere il posto di lavoro, percorrendo mediamente 18 km. Ben i due terzi di questi 20 milioni si spostano in auto. Rudolf Friedrich, dell'Università di Scienze Applicate di Saarbrücken, sostiene che se il 25% di queste persone lavorasse a casa per un giorno alla settimana, avremmo un risparmio di 200 milioni di litri di carburante all'anno. Cioè 540.000 tonnellate di gas serra che potrebbero essere risparmiate.

L’opzione dell’home office non è possibile in tutti i settori. Non è possibile, per esempio, ridurre in questo modo l'elevato consumo energetico di aziende artigianali come i panifici o le aziende di giardinaggio che devono riscaldare le serre. Le società di servizi, invece, potrebbero prenderlo in considerazione. Si pensi, per esempio, ai servizi amministrativi, a quelli finanziari e assicurativi, alle consulenze di marketing, etc.

Home office e diritto del lavoro

Per legge, l'home office è possibile solo con il consenso di entrambe le parti, non può essere imposto. Quindi, se il datore di lavoro vuole l'home office per risparmiare energia, potrà applicarlo solo con il consenso dei dipendenti. La stessa cosa vale al contrario, cioè: se un dipendente vuole lavorare da casa, il datore di lavoro deve essere d'accordo o deve essere regolamentato nel contratto di lavoro.

Home office e l’aumento dei costi

Questo è un nodo cruciale di tutta la faccenda. Lavorando da casa si consuma senza ombra di dubbio maggior energia. I costi di questo maggior consumo andrebbero ad aggiungersi al sovrapprezzo energetico di cui i lavoratori si devono comunque fare carico. Al momento, i dipendenti – e solo i dipendenti, ciò non vale, infatti, per i liberi professionisti - possono ancora scaricare dalle tasse cinque euro per ogni giorno lavorativo in home office, fino a un massimo di 120 giorni all'anno, quindi 600 euro in tutto. Dall’1 gennaio 2023, i giorni salirano a 200, per una somma totale di 1000 euro. Uno sgravio fiscale irrisorio, a fronte dell’enorme aumento dei costi.

Home office, una forma di lavoro ormai molto diffusa.

Secondo un'indagine dell'ifo, l'istituto per l'informazione e la ricerca, in Germania le persone lavorano a casa in media quasi un giorno e mezzo alla settimana, da quando è esplosa la pandemia, che ha evidentemente modificato le condizioni di lavoro, forse in modo permanente. Cosa, quest’ultima, valutata come un rischio dallo stesso istituto ifo secondo il quale, infatti, se è vero che lavorare in home office consente di risparmiare gli spostamenti verso il luogo di lavoro e di diminuire le emissioni di CO2 nel breve termine, è anche vero che, nel lungo termine, ciò potrebbe causare, al contrario, un aumento delle emissioni di CO2. L’home office sarebbe infatti anche un incentivo ad allontanarsi dai costosi centri urbani, accettando distanze di pendolarismo più lunghe. Inoltre, anche l'incentivo ad acquistare veicoli più efficienti dal punto di vista dei consumi diminuisce quando il lavoro viene svolto in casa. Per il clima, quindi, la diffusione dell’home office, non è ancora certo sia positiva.

La parola agli esperti

Claudia Kemfert

Prof. Dr. Claudia Kemfert

Paolo Cazzaniga, esperto dell’associazione di consumatori Altroconsumo, ci presenta un'indagine, svolta dall’associazione stessa, sui costi dello smart working, proprio per capire come si ripercuote sul portafoglio dei lavoratori che lavorano non più o non solo in ufficio, ma anche da casa.

Anche in Germania sono stati fatti diversi studi sul rapporto tra home office e risparmi energetici. Ce ne parla Claudia Kemfert, direttrice del dipartimento Energia, trasporti e Ambiente del Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung.