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Basta sanzioni: la fine di Hartz IV?

COSMO italiano 24.05.2022 22:31 Min. Verfügbar bis 24.05.2023 COSMO Von Luciana Caglioti


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Niente sanzioni: la fine di Hartz IV?

Stand: 24.05.2022, 18:00 Uhr

di Luciana Caglioti, Vincenzo Savignano e Daniela Nosari

Il Bundestag dice sì alla sospensione delle sanzioni previste per i percettori del sussidio di disoccupazione di lunga durata. La decisione è un primo passo verso la riforma del welfare tedesco? Discordanti le reazioni della politica e nei Jobcenter. Alessia Marusco, responsabile del Centro di Consulenza per migranti presso la Croce Rossa di Düsseldorf, racconta la sua esperienza di lavoro accanto ai disoccupati stranieri. Infine l’economista Mario Deaglio traccia un bilancio sul reddito di cittadinanza in Italia.

hartz

Il piano originario di Hartz IV è fallito?

Cosa comporta l’eliminazione delle sanzioni

Tutti i fruitori di Hartz IV fino alla metà del prossimo anno, il 2023, saranno esentati dalle sanzioni che impongono i Jobcenter in caso di violazioni più o meno pesanti compiute da chi percepisce il sussidio. Prima di tutto quando il percettore di sussidio si rifiuta di accettare una proposta di lavoro che non ritiene dignitosa o pagata in modo congruo. Questo solitamente comporta una riduzione mensile fino al 30% del sussidio, che ricordiamo corrisponde a 449 euro mensili. Poi ci sono delle modifiche, aumenti, sul sussidio se ci sono figli a carico.


La discussione politica

La decisione è stata soprattutto sostenuta dai socialdemcratici e votata dai Verdi e liberali, anche se dai rappresentanti della Fdp sono stati sollevati dubbi sulla sostenibilità finanziaria al taglio delle sanzioni. L'Hartz IV, il sussidio di disoccupazione di lunga durata, è elargito dai Jobcenter locali dislocati nelle città che fanno riferimento ai ministeri del Lavoro di ogni Land, ma il sussidio è finanziato dal Bund. Le sanzioni imposte determinavano comunque un risparmio, che ora verrà a mancare in questo momento già difficile dal punto di vista economico e finanziario. Anche per questo motivo l’Unione Cdu/Csu e l’ultradestra di Alternative für Deutschland (AfD) si erano opposti alla proposta di tagliare le sanzioni, votando in blocco contro la proposta. Si è opposto anche lo Städtetag, il consiglio che riunisce diversi sindaci delle città tedesche. i sindaci temono che la decisione generi insicurezza negli operatori dei Jobcenter.

Le reazioni nei Jobcenter

In alcuni Jobcenter la tendenza era comunque quella di evitare di imporre sanzioni a chi già vive in condizioni di povertà. Altri funzionari invece sostengono che l’eliminazione delle sanzioni potrebbe rivelarsi una catastrofe per il welfare tedesco perché renderà ancora più difficile convincere i fruitori di Hartz IV ad accettare proposte di lavoro.

Come viene elargito Hartz IV

Il sussidio di disoccupazione di lunga durata è riconosciuto agli aventi diritto che siano abili al lavoro, di età compresa tra i 15 anni e l'età pensionabile. Dal diritto del lavoro tedesco viene considerato abile al lavoro chi è in grado di svolgere un’attività lavorativa per almeno tre ore al giorno. E viene riconosciuto bisognoso di aiuto chi non è in grado di provvedere alle necessità del proprio sostentamento e quello dei congiunti conviventi all’interno dello stesso nucleo familiare. Nel momento in cui si fa richiesta di Hartz IV bisogna dichiarare tutte le entrate e tutto il patrimonio in possesso, compresi eventuali conti correnti in altri Paesi o immobili di proprietà. Secondo gli ultimi dati ufficiali, in Germania i fruitori di Hartz IV sono oltre 3 milioni 792mila, un numero destinato a crescere perché dal 1 giugno il sussidio potrà essere richiesto dalle centinaia di migliaia di profughi ucraini giunti in Germania.

Addio ad Hartz IV?

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Il ministro del Lavoro Hubertus Heil (SPD)

Questa è la grande ambizione dei socialdemocratici e soprattutto del ministro del Lavoro Hubertus Heil che già alla fine della scorsa legislatura aveva apertamente parlato del superamento di Hartz IV. Ossia dell’eliminazione di questo sussidio di disoccupazione ed introduzione di un reddito di base, il Bürgergeld,  di cui non si conosce ancora l’importo ma che dovrebbe essere superiore al sussidio attuale. Heil intende già questa estate presentare una proposta di legge.

La riforma del Welfare potrebbe riguardare anche le pensioni

Le difficoltà dell’economia, la contrazione del pil e la crescita continua dell’inflazione potrebbero indurre il governo tedesco ad innalzare ulteriormente l’età pensionistica e portarla a 70 anni. Al momento la media dell'età in cui si va in pensione è poco più di 64 anni. Le ultime riforme hanno innalzato l'età pensionabile fino ai 67 anni. Ed ora il problema è che il numero dei pensionati possa diventare eccessivo e creare problemi sia alle casse dello Stato che ad alcuni settori del mondo del lavoro dove si registra carenza di personale. Al momento l'innalzamento dell'età pensionabile resta quindi solo un’ipotesi mentre è molto probabile che entro il 2022 in Germania l’Hartz IV venga archiviato per sempre e anche qui in Germania si parlerà di reddito di base o reddito di cittadinanza.

La consulente dei migranti

Alessia Marusco, responsabile del Centro di Consulenza per migranti presso la Croce Rossa di Düsseldorf, ci racconta la sua esperienza che la mette a confronto quotidianamente con chi cerca lavoro e chi percepisce il sussidio Hartz IV in Germania. "Devo dire che la maggior parte delle persone straniere che vengono qui nel nostro centro intendono svincolarsi e diventare indipendenti il prima possibile dal Jobcenter e sono anche disposte ad accettare lavori non qualificati soprattutto nel primo periodo del loro soggiorno in Germania", spiega Marusco.

Il reddito di cittadinanza in Italia: il bilancio di Deaglio

A tre anni dalla sua introduzione si può dire che è una misura che ha funzionato e che sta funzionando? Lo abbiamo chiesto a Mario Deaglio, professore emerito di Economia internazionale all'Università di Torino
“Come spesso accade non c’è bianco e nero ma varie sfumature di grigio. Il reddito di cittadinanza ha funzionato perché ha portato della linfa in termini di soldi a gente che non ne aveva. Ma a fronte di questo ci sono cattivi funzionamenti legati ad un gran numero di abusi". Ha funzionato in modo parziale il reinserimento nel mondo del lavoro, "avviene in molti casi, ma spesso solo a tempo determinato”.