Più difficili le sanzioni per chi rifiuta un lavoro

Il simbolo dell'agenzia per il lavoro tedesca

Più difficili le sanzioni per chi rifiuta un lavoro

di Luciana Caglioti

La decisione di lunedì della Corte costituzionale tedesca, per la quale le sanzioni inflitte dai Jobcenter a chi riceve Hartz IV e non accetta un'offerta di lavoro sono in parte incostituzionali, ha riacceso il dibattito in Germania sul sussidio sociale.

La Linke e i Verdi vogliono che le sanzioni vengano del tutto abolite. L'SPD vuole che la loro entità cambi, mentre l'Unione (CDU e CSU) vuole che rimangano, anche se con i necessari cambiamenti. La leader della Linke Katja Kipping, presente a Karlsruhe, ha detto che si tratta di un "salto di qualità per i diritti sociali di base". Da parte sua il capogruppo al Bundestag della Linke, Dietmar Bartsch, fa pressioni sul governo federale e chiede un sistema completamente nuovo di sussidi sociali che sostituisca Hartz IV. Per il ministro federale del Lavoro, Hubertus Heil della SPD, la decisione del tribunale di Karlsruhe è "molto saggia ed equilibrata". Da un lato conferma il dovere dei disoccupati di cooperare con i centri di collocamento, ma dall'altro rende chiari i limiti nell'applicazione della legge. "Abbiamo certezza del diritto, questo può contribuire alla pace sociale", ha detto Heil. La capogruppo dei verdi al Bundestag, Katrin Göring-Eckardt, ha espresso la sua soddisfazione per il fatto che le sanzioni siano state ridotte notevolmente. Göring-Eckardt auspica un miglioramento dei servizi offerti ai disoccupati dai Jobcenter poichè nessuno, ha detto, "rientra nel mercato del lavoro attraverso umiliazioni". Da parte sua Peter Weiss, responsabile del gruppo CDU al Bundestag per il mercato del lavoro e le politiche sociali, sottolinea il fatto che la sentenza riguarda solo pochi casi. Weiss ha ribadito il concetto espresso nei confronti dei disoccupati con l'introduzione del sussidio Hartz IV dall'allora cancelliere Gerhard Schröder: bisogna aiutare e allo stesso tempo pretendere ("fördern und fordern"). In base alla sentenza di lunedì, lo Stato, a seconda del tipo di "infrazione", potrà ridurre il sussidio fino ad un massimo del 30%, non più fino al 60 o al 100%, come accaduto fino adesso. Per i riceventi il sussidio che abbiano già avuto delle sanzioni al di sopra del 30 % c'è ora quindi la possibilità che queste vengano annullate. Finora chi rifiutava un lavoro offerto dal Jobcenter rischiava di non ricevere l'Hartz IV per tre mesi. In casi estremi il sussidio era cancellato del tutto. La sentenza della Corte costituzionale si basa su un ricorso da parte di un giovane disoccupato di Erfurt. Nel 2014 aveva rifiutato un lavoro offertogli dal Jobcenter come magazziniere perché preferiva lavorare come venditore. Per questo il Jobcenter gli aveva tolto circa 234 euro di sussidio dai 424 mensili. I giudici del tribunale sociale di Gotha, in Turingia, avendo dubbi che la pratica del Jobcenter non fosse compatibile con la Costituzione si erano rivolti alla Corte suprema di Karlsruhe. da qui la sentenza di lunedì.

Stand: 06.11.2019, 18:06