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"Il giorno della vergogna"

Ascolta l'intervista ad Oliviero Angeli

COSMO Radio Colonia - Beitrag 10.10.2019 04:21 Min. Verfügbar bis 09.10.2020 COSMO

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"Il giorno della vergogna"

di Enzo Savignano e Luciana Caglioti

Così si è espresso il presidente federale Frank-Walter Steinmeier in visita alla sinagoga di Halle, obiettivo dell’attacco antisemita del 27enne neonazista, Stephan Balliet. L'attentato conferma come il fenomeno dell'estremismo di destra sia stato decisamente sottovalutato in Germania. Ne parliamo con Oliviero Angeli.

halle

Uno dei luoghi di Halle, dove ha colpito la ferocia neonazista

Le parole del presidente della Repubblica federale descrivono lo stato d’animo di milioni di tedeschi, colpiti al cuore da un attentato che ha riaperto una vecchia ferita nella storia di questo Paese. „La Storia ci ammonisce – ha infatti aggiunto Steinmeier – e il presente ci impegna. A tutta la società tedesca è richiesto un fermo atteggiamento di solidarietà nei confronti di tutti gli ebrei che vivono in Germania". La cancelliera Angela Merkel da Norimberga, dove è intervenuta al congresso del sindacato IG Metall, ha promesso "tolleranza zero contro l’odio. I rappresentanti dello stato di diritto devono usare tutti i mezzi a disposizione per combattere l’odio e la violenza". Intanto emergono nuovi particolari sulla vita dell'attentatore Stephan Balliet e sull'attentato di ieri, 9 ottobre. Secondo gli inquirenti il 27enne voleva compiere una strage. Nell'auto su cui stava tentando la fuga sarebbero stati rinvenuti circa 4 chili di esplosivo. Balliet si sarebbe avvicinato sempre di più all'ideologia neonazista soprattutto navigando sul web e frequentando i social media. La sua folle azione ha inquietanti punti in comune con l'attentato del marzo scorso in Nuova Zelanda, nella moschea di Christchurch. Balliet ha filmato l'attacco sul web e in inglese ha pubblicato un suo manifesto delirante negazionista e antisemita. Anche se con modalità diverse, è comunque l'ultimo di una lunga serie di reati di matrice neonazista in Germania. Solo nel 2018 ne sono stati registrati 13.000. Di questi 1800 chiaramente antisemiti. Un fenomeno da anni sottovalutato dal governo tedesco? Ne abbiamo parlato con il professor Oliviero Angeli, docente di politica e storia all'Università di Dresda, esperto non solo di migrazione ma anche di movimenti di estrema destra.Infine abbiamo raccolto la breve testimonianza di Silvia Cohen, membro della comunità ebraica di Berlino.

L'intervento di Silvia Cohen

COSMO Radio Colonia - Beitrag 10.10.2019 00:39 Min. Verfügbar bis 09.10.2020 COSMO

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Stand: 10.10.2019, 18:10