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Giustizia è fatta

Ascolta l'intervista a Luigi Manconi

COSMO Radio Colonia - Beitrag 15.11.2019 07:07 Min. Verfügbar bis 14.11.2020 COSMO

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Giustizia è fatta

di Giulio Galoppo e Luciana Caglioti

La Corte d'Assise di Roma ha condannato i carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro a 12 anni: quello di Stefano Cucchi è stato un omicidio preterintenzionale. A Radio Colonia commenta la sentenza Luigi Manconi, ex presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani a Palazzo Madama.

Stefano Cucchis Schwester im Gerichtssaal

La sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, durante la lettura della sentenza

La vicenda di Stefano Cucchi inizia nella serata del 15 ottobre 2009 quando è arrestato perché trovato in possesso di droga. Viene portato in caserma e viene disposta la custodia cautelare in carcere. Sette giorni dopo muore all'ospedale Pertini. La sentenza di primo grado del processo bis per la sua morte parla chiaro: i carabinieri che lo arrestano, colpiscono Cucchi con schiaffi, pugni e calci, provocando la caduta che, insieme alle mancate cure appropriate dei sanitari dell'ospedale Pertini, ne determinano la morte. La sentenza della Prima corte d'assise di Roma mette un punto, almeno fino al prevedibile processo d'appello, alla dolorosa vicenda del giovane geometra Stefano Cucchi, morto in solitudine, dopo una settimana all'ospedale Pertini, senza che alla famiglia fosse permesso di incontrarlo.

Stand: 15.11.2019, 18:29