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Stop Astrazeneca: tutto quello che c’è da sapere

Ascolta l'intervista a Cristina Giordano

COSMO Radio Colonia - Beitrag 16.03.2021 05:58 Min. Verfügbar bis 16.03.2022 COSMO


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Stop Astrazeneca: tutto quello che c’è da sapere

di Cristina Giordano

Anche la Germania sospende Astrazeneca. La decisione arrivata dopo la segnalazione di 7 casi su 1,7 milioni di somministrazioni del vaccino anglo-svedese. Per l’opposizione è un errore.

Astrazeneca Impfung

Quali paesi hanno sospeso Astrazeneca?

I paesi che attualmente (16.3.2021) hanno temporaneamente bloccato il vaccino anglo-svedese sono Danimarca, Norvegia, Islanda, Olanda, Bulgaria, Italia, Spagna, Francia, Svezia, Lettonia e Germania.

Perché la Germania ha sospeso temporaneamente Astrazeneca?

Il ministro della Salute Jens Spahn (Cdu) ha seguito la raccomandazione del Paul-Ehrlich Institut, l’istituto federale che autorizza vaccini e farmaci. La raccomandazione di sospendere temporaneamente Astrazeneca è arrivata dopo l’aumento di casi di una forma rara di trombosi cerebrale emersa in pazienti a cui era stato somministrato pochi giorni prima il vaccino anglo-svedese. I casi segnalati fino ad ora in Germania sono 7 su 1.748.563 di vaccinazioni fatte con Astrazeneca. Tre i morti. Klaus Cichutek, presidente del Paul-Ehrlich Institut, motiva questa scelta così: «I cittadini vogliono essere certi della sicurezza dei vaccini e quindi è giusto fare una pausa per discutere e confrontare queste nuove evidenze con l’UE».

Ci sono evidenze di una possibile connessione tra i casi di questa forma di trombosi e il vaccino di Astrazeneca?

Attualmente non risulta nessun dato certo. Sono in corso indagini, anche europee, per capire se questo tipo di trombosi cerebrale sia stato veramente causato dal vaccino, oppure se l’incidenza rientra statisticamente nella norma che – secondo alcuni siti di informazione scientifica – sarebbe tra i 2 e i 5 casi su un milione. In generale la trombosi è un effetto collaterale considerato da numerosi medicinali. È un rischio molto alto e frequente ad esempio nella pillola anticoncenzionale (9-12 casi su 10.000 – fonte: Bundesinstitut für Arzneimittel und Medizinprodukte).

Spahn avrebbe potuto non seguire la raccomandazione del Paul-Ehrlich Institut?

Sì. Il Paul-Ehrlich Institut ha espresso una raccomandazione, ma la decisione spetta al ministero della Salute, che può prendere in considerazione anche anche altri fattori. In questo modo però il governo si tutela da eventuali cause per il reato di lesioni personali, visto che si tratta di una campagna vaccinale governativa. Lo stop di Astrazeneca è quindi  una decisione politica. Ecco perché sono arrivate molte reazioni dall’opposizione.

Cosa dice l’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema)?

L’Agenzia Europea per i Medicinali in una conferenza stampa (16.3.2021) ha ribadito il consiglio a continuare a vaccinare con Astrazeneca, perché i benefici fino ad ora superererebbero di gran lunga i rischi. Nel frattempo sta raccogliendo dati e si pronuncerà giovedì in una seduta straordinaria. Ma a chi ha fatto da pochi giorni la prima dose di Astrazeneca, e dovesse accusare sintomi gravi, è consigliabile rivolgersi immediatamente al proprio medico.

Cosa dicono gli esperti scientifici?

Nella maggior parte dei casi sono critici sullo stop di Astrazeneca e lo ritengono un errore – tra questi anche la Fondazione per la sicurezza del paziente (das Deutsche Stiftung Patientenschutz). E questo perché il blocco seppur temporaneo e in via precauzionale – come ha ricordato anche il ministro Spahn – potrebbe influenzare la disponibilità dei cittadini a farsi vaccinare. In sostanza sarebbe di fatto un pessimo spot. Con la conseguenza di compromettere l’esito della campagna vaccinale. Di questo parere anche Karl Lauterbach, deputato esperto di salute per la Spd, che ricorda l’incalzare della terza ondata. Secondo Lauterbach, i dati a disposizione oggi non giustificherebbero la sospensione.

Come si procederà con chi aveva un appuntamento per un vaccino Astrazeneca o ha già fatto la prima dose?

Dipende dal Land. Amburgo e Renania-Palatinato hanno deciso di offrire un altro vaccino tra Biontech e Moderna, attingendo alle riserve messe da parte per il richiamo. Sono in attesa le decisioni di altri Länder. Per chi invece deve procedere con la seconda dose, ovvero quasi la totalità di 1.748.563 di persone che ha ricevuto Astrazeneca c’è ancora tempo, dice Jürgen Zastrow, direttore del centro vaccini a Colonia. I tempi indicati dall’Agenzia Europea per i Medicinali per la seconda iniezione di Astrazeneca sono tra le 4 e le 12 settimane dopo la prima. Solo 250 sono i pazienti che in Germania hanno ricevuto anche una seconda dose di Astrazeneca (dati Robert Koch Institut al 16.3.2021).

Le conseguenze sulla campagna vaccinale

Questa sospensione è un ulteriore freno a una campagna vaccinale già di per sé molto lenta in Germania. Ad oggi solo l’8% della popolazione in Germania ha ricevuto una prima dose di un vaccino anti-Covid. Le autorità assicurano che il calendario previsto verrà rispettato, con l’obiettivo di offrire un vaccino a tutti coloro che lo desiderano entro settembre. Obiettivo che oggi sembra difficilmente raggiungibile. Nel frattempo sono migliaia le cancellazioni. A fronte dei 7 casi di trombosi, di cui 3 morti, il Robert Koch Institut segnala oggi (16.3.2021) 5840 nuovi contagi e 238 morti.

Stand: 16.03.2021, 18:35