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Semaforo verde per la cannabis

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COSMO italiano 05.01.2022 23:19 Min. Verfügbar bis 05.01.2023 COSMO Von Luciana Caglioti


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Semaforo verde per la cannabis

di Luciana Caglioti e Cristina Giordano

Il governo tedesco si è detto favorevole alla legalizzazione, ma la Germania è pronta? L’attuale legge, le posizioni dei partiti e le curiosità raccolte da Cristina Giordano. Filippo Proietti sul business, anche di tanti italiani presenti alla fiera della cannabis «Mary Jane» a Berlino. L’opinione di Federico Tonioni, psichiatra e coordinatore del primo ambulatorio italiano dedicato alla dipendenza da cannabis.

Frau mit Cannabis-Brille raucht vermutlich Cannabis

Presto in Germania la cannabis potrebbe essere legale

Cosa prevede la legge tedesca?

Fumare una canna in Germania non è di per sé un reato – vengono tollerate piccole quantità per uso personale – il cosiddetto Eigenbedarf. Attenzione però perché quando la polizia trova un cittadino in possesso di marijuana o hashish, per valutare la presenza di reato o meno il primo elemento che viene considerato è la quantità trovata. Ma la definizione di «piccole quantità» varia da Land a Land. Si possono possedere al massimo 6 grammi in Baviera o Assia, 10 grammi in Nordreno-Vestfalia, o 15 grammi a Berlino, il Land più tollerante.

È invece reato in tutta la Germania l’atto dell’acquisto, la detenzione e la coltivazione di cannabis. Si rischiano multe salate o fino a 5 anni di carcere. A pesare sul piatto della bilancia del giudice sono diversi fattori come la storia criminale di chi trasgredisce, oppure se sono o meno coinvolte altre persone, ad esempio dei minori.

Cannabis terapeutica

Un capitolo a parte va invece aperto per la cannabis a scopo terepeutico, permessa in Germania dal 2017. Secondo la legge tedesca non ci sono patologie particolari per farne uso: dalla Sla alla psoriasi, dall’artrite all’emicrania. È il medico a decidere se questa sia l’alternativa terapeutica migliore. E con la ricetta spesso parte dei costi vengono coperti dalla Krankenkasse – l’assicurazione sanitaria tedesca.

La Germania è oggi uno dei paesi europei più forti sul commercio della cannabis terapeutica, che ad oggi qui viene principalmente importata soprattutto dal Canada e dall’Olanda. Ma le cose potrebbero presto cambiare perché sono state avviate anche in Germania delle coltivazioni sperimentali di cannabis terapeutica che in futuro potrebbero rifornire le farmacie, una di queste piantagioni si trova a Neumünster, a nord di Amburgo.

Posizioni politiche: Spd, Fdp e Verdi a favore

I Verdi già in passato avevano provato a proporre delle leggi sulla legalizzazione. Il partito è contrario alla criminalizzazione dal punto di vista ideologico e puntano ad una adeguata regolamentazione con l’obiettivo di indebolire il mercato nero, dove sostengono - spesso la mariujana viene tagliata con altre sostanze tossiche. Non sarebbe così dicono i Verdi – se fosse controllata e venduta in negozi specializzati.

La Spd sostiene che bisogna affrontare il consumo di cannabis esattamente come si fa con l’alcol. Ha fatto notizia che Karl Lauterbach, da sempre il referente socialdemocratico per i temi sulla salute e oggi ministro della Sanità, sulla legalizzazione della cannabis abbia recentemente cambiato idea. Ora è favorevole perché dice: per strada viene venduta erba tagliata con l’eroina per favorire la dipendenza  dei consumatori. Su questa linea anche la Linke. Un altro argomento ruota attorno all'alleggeriremento del lavoro della polizia, che così potrebbe concentrarsi su altri reati.

La Fdp è per la legalizzazione della cannabis negli adulti. Ne vede soprattutto il potenziale economico   e di entrate fiscali. E stima che la legalizzazione potrebbe portare nelle casse dello stato fino a un miliardo di euro all’anno. Soldi che potrebbero essere impiegati per la prevenzione o la dipendenza.

I partiti conservatori di Unione (Cdu-Csu) e la destra di AfD sono contrari e sostengono la linea della tolleranza zero. Tra questi c’è chi considera ingenuo che una parziale legalizzazione possa portare il mercato illegale ad una battuta d'arresto.


Cosa dicono i tedeschi?

Secondo un recente sondaggio (Trendbarometer) di Rtl e Ntv il 30% dei tedeschi sarebbe a favore della legalizzazione. Sono soprattutto le fasce più giovani a essere favorevoli – sia tra i 14 e i 29 anni (39%) che tra i 30-44 anni (41%). I favorevoli sono soprattutto sostenitori di Verdi e Linke. Gli over 60enni sono invece a favore solo dell’uso tereapeutico – interessante è che tra questi, oltre agli elettori di Cdu/Csu e AfD – che come detto prima sono sostanzialmente contrari alla legalizzazione, ci siano anche gli elettori della Spd favorevoli solo all’uso terapeutico.


I tedeschi sono dei grandi fumatori di cannabis?

Secondo l’ufficio per l’educazione alla salute (Bundeszentrale für gesundheitliche Aufklärung) il consumo tra i tedeschi è aumentato negli ultimi dieci anni. Tra loro ci potrebbero essere diversi politici tedeschi. In passato ad ammettere di aver fumato cannabis, oltre a Annalena Baerbock (attuale ministra degli Esteri) e Renate Künast dei Verdi, ci sono anche Gregor Gysi della Linke e anche il conservatore Friedrich Merz (leader Cdu) o Günther Oettinger, ex commissario europeo e uno dei padri dell’austerity.

Nonostante la chiara posizione della coalizione semaforo (Spd, Verdi e Fdp) favorevole, la legalizzazione della cannabis potrebbe non arrivare a breve in Germania. Il neo governo sembra avere altre priorità dovute soprattutto alla pandemia: «La priorità è la lotta contro la pandemia», ha detto l'esperto sanitario della Fdp, Andrew Ullmann.

Il business legale e i rischi

Berlino è però anche meta di una fiera dedicata alla cannabis, «Mary Jane». Filippo Proietti è andato a visitarla, e a parlare con visitatori e commercianti, tra loro anche italiani, che hanno trovato nella cannabis una lucrativa idea di business del tutto legale.

E i dubbi sui rischi? Federico Tonioni, psichiatra e coordinatore del primo ambulatorio aperto in Italia per la dipendenza da cannabis al Policlinico di Roma dice che l’uso sporadico di cannabis non sarebbe di per sé dannoso, ma se frequente potrebbe essere il segnale di una dipendenza psicologica (non fisica), dovuta a un profondo malessere. Un argomento non sempre valutato dal dibattito politico.

Stand: 05.01.2022, 18:27