Germania e Italia fanno abbastanza per l'Ucraina?

COSMO italiano 03.06.2022 18:35 Min. Verfügbar bis 03.06.2023 COSMO Von Francesco Marzano


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Germania e Italia fanno abbastanza per l'Ucraina?

Stand: 03.06.2022, 18:00 Uhr

A cura di Francesco Marzano, Vincenzo Savignano e Tommaso Pedicini

Mentre la guerra in Ucraina arriva al suo centesimo giorno, il cancelliere Olaf Scholz risponde alle tante critiche di chi in Germania e all'estero accusa il governo federale di fare troppo poco per Kiev e annuncia l'invio di notevoli forniture militari agli ucraini. Ma sono giustificate le accuse delle ultime settimane a Scholz e al governo tedesco? Veramente la Germania ha fatto finora troppo poco per gli ucraini? Cerchiamo di rispondere a questa domanda con il nostro Enzo Savignano e con l'editorialista della Süddeutsche Zeitung, Daniel Brössler. Con il giornalista e autore Guido Rampoldi facciamo, invece, il punto sugli aiuti militari italiani all'Ucraina.

Waffenlieferungen an die Ukraine

Obici semoventi in dotazione alla Bundeswehr

Il discorso di Scholz al Bundestag

La Germania "non si nasconde" nel sostegno all'Ucraina, impegnata a respingere l'invasione russa, e fornisce "continuamente" armi anche pesanti a Kiev. È quanto dichiarato dal cancelliere tedesco, Olaf Scholz, nel corso dell'intervento che l'altro ieri ha tenuto al Bundestag. Scholz respinge le accuse rivoltegli nelle ultime settimane in Germania e all'estero e difende il suo operato e quello dell'esecutivo.

La Germania invierà l'Iris T

Scholz nel corso del suo discorso ha sottolineato che la Germania invierà all'Ucraina "un moderno sistema di difesa aerea", l'Iris-T, che è prodotto dall'azienda tedesca Diehl. "In questo modo mettiamo l'Ucraina in grado di proteggere un'intera città dagli attacchi aerei russi", ha aggiunto il cancelliere Olaf Scholz. L'Iris- T infatti è in grado di lanciare contemporaneamente diversi missili su diversi obiettivi terrestri e aerei, compresi elicotteri e caccia bombardieri. Il problema è che ci vorranno molti mesi per la consegna di questo sistema avanzato di difesa, ha spiegato la ministra degli Esteri, Annalena Baerbock.

Altre armi pesanti: Mars II e radar Cobra

La Germania sarebbe pronta ad inviare a Kiev anche il lancia missili multiplo Mars II. Trasportabile su mezzi corazzati, è in grado di lanciare fino a 12 missili in 55 secondi e di raggiungere obiettivi di aria e di terra fino a 84 km di distanza. Questo sistema molto sofisticato, ma anche molto efficace, che potrebbe risultare decisivo per le truppe ucraine, secondo i media tedeschi, dovrebbe essere consegnato per la fine di giugno ma non ci sono conferme ufficiali. Ancora non si conosce la data della consegna anche del sofisticato radar Cobra per l'individuazione delle posizioni di artiglieria. Il Cobra, prodotto dall'industria bellica tedesca, è in grado di intercettare anche missili in movimento, velivoli in aria e mezzi di trasporto al suolo. Sarebbero inoltre in procinto di arrivare in Ucraina 12 carri armati dotati di artiglieria pesante che dovrebbero giungere a destinazione attraverso uno scambio con l'Olanda. Con un sistema simile la Germania ha già mandato armamenti a Kiev attraverso la Slovenia, la Repubblica Ceca e la Grecia.

I carri armati Gepard

La Germania dovrebbe inoltre inviare, entro la metà di luglio, 15 carri armati di ultima generazione, chiamati Gepard per la caratteristica carrozzeria maculata. Prosegue intanto l'addestramento in Germania dei soldati dell'esercito ucraino da parte della Bundeswehr. Sembra che il sistema di controllo, armamento ed utilizzo di questi Gepard sia piuttosto complicato. Sulla consegna di questi carri armati sono state molte le polemiche anche perché, già ad aprile, si era parlato dell'invio imminente in Ucraina di questi potenti mezzi da combattimento.

Germania in prima linea accanto all'Ucraina?

Secondo dati incrociati, forniti dalla piattaforma online, Statista, che analizza dati ed elabora statistiche, dopo gli Stati Uniti, che finora, tra armi e sostegni economici diretti, hanno aiutato Kiev con 4 miliardi di euro, ci sono la Polonia con 1,47 miliardi di euro e appunto la Germania con 1,34 miliardi. Sempre secondo questi dati, Francia e Italia sono in fondo alla classifica con 150 milioni di aiuti economici e militari. Il governo tedesco, come confermato anche da fonti ucraine, finora ha inviato diverse armi, tra cui almeno 900 missili anti carro e 500 anti-aereo, milioni di munizioni di differente calibro, 1.000 mine, 100.000 granate e una grande quantità di materiale sanitario. Ed ora, con l'invio delle armi pesanti, più volte richieste dall'esercito e dalle autorità ucraine, la Germania, dopo gli Stati Uniti, potrebbe essere considerata la prima alleata dell'Ucraina. Senza dimenticare che la Germania, sempre dopo la Polonia, è il Paese che ha accolto il maggior numero di rifugiati ucraini: l'ultimo dato parla di oltre 800.000 profughi giunti in Germania, che tra l'altro godono di assistenza sanitaria gratuita e possono usufruire dei sussidi sociali.

Basta incomprensioni con l'Ucraina

La Germania è stato a lungo il principale partner economico della Russia e ancora oggi dipende dal gas russo. Le accuse ucraine a Gerhard Schröder, ex cancelliere SPD e lobbista di Putin, e il no alla visita del presidente federale Frank-Walter Steinmeier non hanno favorito i rapporti tra Berlino e Kiev. Ma ora la Germania sembra aver preso una posizione chiara e non è un caso che sulla guerra in Ucraina si sia finalmente espressa anche l'ex cancelliera, Angela Merkel, che al convegno dell'unione sindacale DGB ha duramente attaccato la Russia, definendo l'attacco all'Ucraina un "atto di barbarie e la più grave violazione ai trattati internazionali dalla fine della Seconda guerra mondiale".

Riassumendo, le critiche alla Germania sono fondate?

Olaf Scholz

Il cancelliere Scholz al Bundestag

Lo abbiamo chiesto a Daniel Brössler, editorialista della Süddeutsche Zeitung. Secondo Brössler, le critiche di parte ucraina sono comprensibili, in quanto si tratta di un Paese aggredito che non può che lanciare a ripetizione appelli e accogliere di buon grado qualsiasi invio d'armi. Le critiche più forti alla Germania sono arrivate dai paesi dell'Est europeo. "Ma la Germania - dice Brössler - non è proprio il fanalino di coda dei paesi occidentali. Certo, c'è una grande differenza rispetto agli Stati Uniti, primo fornitore di armi e aiuti finanziari a Kiev, ma questo vale per tutti i Paesi europei". Bössler esclude, inoltre, che l'ex cancelliera Angela Merkel possa svolgere il ruolo di mediatrice con la Russia di Putin.

Le armi inviate dall'Italia

Al Bundestag i dettagli su come e quando vengano inviate le armi in Ucraina rimangono segreti. Le liste possono visualizzarle solo i parlamentari nella "Geheimschutzstelle", dove però non è consentito prendere appunti. Anche in Italia le informazioni sono top secret. Come ha spiegato il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), Adolfo Urso, la questione viene appositamente tenuta all'oscuro sia per questioni di sicurezza nazionale sia perché non si vuole informare la Russia, dandole così un vantaggio. Ma concretamente, cosa ha fatto finora l'Italia per aiutare militarmente l'Ucraina? Che tipo di armi ha inviato? Ne abbiamo parlato con Guido Rampoldi, giornalista e scrittore, a lungo corrispondente di guerra.