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Un futuro senza antibiotici?

Un futuro senza antibiotici?

di Francesco Marzano e Enzo Savignano

Cresce sempre più il numero di batteri reistenti agli antibiotici. Eppure sono sempre meno le case farmaceutiche che lavorano a nuovi antibiotici. Ne parliamo con Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità a Roma.

Una recente inchiesta del Norddeutscher Rundfunk rivela che sono drasticamente diminuite le case farmaceutiche che investono nella ricerca e nello sviluppo di nuovi farmaci, semplicemente perché sviluppare nuovi antibiotici non garantisce gli stessi guadagni che arrivano da farmaci contro il cancro e da antivirali contro l'Hiv. Il problema c'è e non va assolutamente sottovalutato, conferma ai nostri microfoni Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità a Roma.

Ogni anno, infatti, l'8% dei pazienti ricoverati in Italia contrae un'infezione ospedaliera, e queste infezioni possono essere letali nel caso in cui l'antibiotico non funzioni. Si tratta di più di 10.000 morti ogni anno: le infezioni fanno più vittime degli incidenti stradali. E il problema non riguarda solo l'Italia ma anche altri Paesi dell'Ue, Germania compresa.

Stand: 18.09.2019, 18:30