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COSMO italiano 04.04.2022 21:02 Min. Verfügbar bis 04.04.2023 COSMO Von Filippo Proietti


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La Germania elimina molte restrizioni anti-covid

Stand: 04.04.2022, 18:00 Uhr

A cura di Filippo Proietti, Giulio Galoppo e Cristiano Cruciani

È scaduto il periodo transitorio delle misure anti Covid. La maggior parte delle misure di contenimento del virus non saranno più applicabili, fatta eccezione per i cosiddetti Hotspots, nei quali vige un’altra regolamentazione. Giulio Galoppo ci aiuta a fare chiarezza. Peter Seidel, redattore del Kölner Stadtanzeiger, mette in evidenza l’operato del ministro della salute, Karl Lauterbach, mentre Maria Cristina Polidori, professoressa di medicina dell'invecchiamento al policlinico universitario di Colonia, invita a non abbassare la guardia.

Karl Lauterbach, Gesundheitsminister

Il ministro della Sanità, Karl Lauterbach

La nuova legge sulla protezione dalle infezioni

A partire da ieri, 3 aprile, sono decadute la maggior parte delle regole 2 e 3G, niente più controlli, quindi, di certificati vaccinali o di test negativi, niente più distanza di sicurezza di un metro e mezzo o limitazione dei contatti sociali. Anche l'obbligo generale di indossare una mascherina FFP2 o chirurgica in luoghi chiusi viene meno. Il governo federale tedesco si affida al buon senso e alla responsabilità personale dei suoi cittadini.

Attenzione però, la cosiddetta protezione di base rimane. Le mascherine, quindi, non spariscono del tutto. Devono ancora essere indossate nei trasporti pubblici, cioè nel traffico a breve e lunga distanza e sugli aerei. Quest'obbligo vige anche negli ospedali, negli ambulatori, nelle case di cura e, in generale, nelle strutture sanitarie, dove permane anche l’obbligo di fare un test, prima di accedervi.

In concreto, da ieri, le misure saranno attuate da ordinanze dei singoli Länder, che avranno facoltà, per esempio, di rendere ancora obbligatori i test nelle scuole.

La vendita al dettaglio

Nei supermercati e nei discount non è più obbligatorio indossare la mascherina. Vero è che, considerato l'alto numero di infezioni, il ministro della sanità Karl Lauterbach ha fatto appello alle grandi catene di supermercati per far rispettare tale obbligo attraverso i loro diritti di domicilio, il cosiddetto Hausrecht, che riconosce ai proprietari di negozi di ogni tipo di stabilire delle regole ad hoc. La maggior parte delle catene ha però rifiutato.

La gastronomia

Anche qui, non ci sono più restrizioni. I gestori di alberghi e ristoranti, tuttavia, potranno scegliere di imporre l’uso di mascherine o anche il rispetto della regola delle 3G, esigendo, quindi, la presentazione di prove di vaccinazione, convalescenza o test, applicando una sorta di regolamento interno, giustificato dalla "necessità dell'imprenditore di proteggere i suoi dipendenti, i suoi ospiti e se stesso".

Sul posto di lavoro

I datori di lavoro hanno tempo fino al 25 maggio, per mettere in atto cosiddette misure di protezione di base. Dovranno elaborare un piano di igiene in cui vengono definite le misure di protezione contro le infezioni, appropriate alla rispettiva situazione di lavoro e ai propri locali. Per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina, o il mantenimento di una distanza minima o, ancora, offerte regolari di test aziendali.

Gli Hotspots

Secondo la nuova legge sulla protezione dalle infezioni, gli Hotspots sono aree in cui "esiste un pericolo concreto di una situazione di infezione che si diffonde dinamicamente", cioè in maniera molto veloce. Questo accade nel momento in cui dovesse diffondersi una variante virale pericolosa, o qualora il numero di infezioni dovesse aumentare fortemente con conseguente minaccia di un sovraccarico delle terapie intensive.

Sarà il parlamento del Land in questione a determinare, con una risoluzione, che ci si trovi in una tale situazione. Un Hotspot può essere limitato a una singola città, a più città e persino a un intero Land.

Nel momento in cui una regione diviene un Hotspot, allora in quella zona possono essere imposti obblighi più estesi di quelli previsti dalla protezione di base.

Finora, solo il Meclemburgo-Pomerania e Amburgo si sono dichiarati interamente Hotspot, a causa delle cifre considerevoli di nuove infezioni, che rischierebbero di sovraccaricare il sistema sanitario regionale. Qui, vigono quindi, fino alla fine di aprile, l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi chiusi, come negozi, supermercati, gastronomia, l’obbligo di distanza di 1,5 metri negli spazi pubblici nonché le regole di accesso 2G o 3G.

Molti Länder sono molto critici riguardo alla definizione di Hotspot e ritengono ci siano molte difficoltà nell’attuazione della regolamentazione ad essa legata.

Test gratuiti e durata di validità della nuova regolamentazione

Maria Cristina Polidori und Filippo Proietti

Maria Cristina Polidori e Filippo Proietti (foto del 2019)

I test gratuiti saranno estesi fino alla fine di giugno 2022 e i nuovi regolamenti sono limitati fino al 23 settembre. Se necessario, tuttavia, la legge potrebbe essere cambiata in qualsiasi momento - per esempio, se la situazione negli ospedali dovesse peggiorare nuovamente.

La voce agli esperti

Peter Seidel, analista politico e redattore del Kölner Stadtanzeiger, fa una valutazione dell’operato dell’attuale governo e, in particolare, del ministro della Sanità, il socialdemocratico Karl Lauterbach, vincolato nelle sue decisioni non solo alle sue convinzioni, ma anche alle richieste dei partners di governo.

Il virus è ancora un pericolo da non sottovalutare, ci ricorda Maria Cristina Polidori, professoressa di medicina dell'invecchiamento del policlinico universitario di Colonia, lo conosciamo ancora troppo poco, soprattutto conosciamo poco gli effetti a lungo termine e cosa vuol dire ammalarsi e infettarsi anche più volte. Per tutti questi motivi, è meglio mantenere alta l'attenzione e muoversi con prudenza.