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Via alla "fase 2 bis"

Maas

Via alla "fase 2 bis"

Nel Belpaese hanno riaperto in molte regioni i negozi, i bar e i ristoranti, i parrucchieri, ma anche i musei, le biblioteche e le spiagge. Vertice in videoconferenza dei ministri degli esteri tedesco e di alcuni Paesi europei sulle prospettive di circolazione per chi viaggia nei prossimi mesi.

Ancora novità sulle riaperture
Ci sono novità anche nel settore dei trasporti: sullo stesso mezzo pubblico potrà viaggiare un maggior numero di utenti. Non sarà più necessaria l'autocertificazione e si potranno incontrare di nuovo gli amici. Negli incontri resta l'obbligo della mascherina se non si potrà mantenere la distanza di sicurezza di un metro. Ma in alcune regioni restano determinate restrizioni e la ripartenza slitta di qualche giorno. È il caso della Campania che dará il via libera alle diverse attivitá a partire da giovedì: il governatore Vincenzo de Luca non ha firmato l'accordo tra governo centrale e regioni che regola le nuove misure.

Le chiese riaprono ai fedeli
Anche la Basilica di San Pietro ha riaperto le porte ai fedeli: Papa Francesco ha celebrato la messa sulla tomba di Papa Woityla per i cento anni della sua nascita davanti ad un pubblico di trenta persone. Ci sono anche regole precise per le messe e la distribuzione della comunione.

Piano franco-tedesco
La cancelliera Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron in un colloquio in videoconferenza si sono accordati per la realizzazione di un fondo europeo per la ricostruzione da 500 miliardi di euro.

In vacanza dopo il 15 giugno?
Dopo il vertice in videoconferenza tra i ministri degli Esteri dei Paesi europei, Spagna, Italia, Grecia, Croazia, Austria, Portogallo, Slovenia, Cipro, Bulgaria e Germania decideranno entro il 15 giugno se trasformare le attuali restrizioni generali relative ai viaggi in Europa in consigli specifici diversi a seconda del Paese che si intende visitare. "La pandemia si è sviluppato e si sta sviluppando in modo diverso nei Paesi dell'Unione europea per questo al momento non possiamo imporre regole uguali per tutti", ha spiegato il ministro degli esteri Heiko Maas.

Indagine internazionale sul Covid-19
Infine si è aperta in videoconferenza l'assemblea generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanitá. Si intende trovare un accordo sulla richiesta dell'Unione europea e dell'Australia di avviare un'indagine sull' origine e la diffusione del Coronavirus e la risposta sanitaria internazionale. Il progetto di risoluzione conta già sul sostegno di oltre 100 Paesi e per essere adottato ha bisogno dell'approvazione di due terzi dei 194 Paesi membri dell'Assemblea. La Cina si oppone alla proposta di indagine sulla pandemia: il presidente Xi nel suo intervento ha assicurato che Pechino ha agito con trasparenza e ha promesso che il suo Paese metterá a disposizione due miliardi di dollari di aiuti per i Paesi piú colpiti e il vaccino, appena pronto, per l'intera comunitá mondiale.

Stand: 18.05.2020, 18:00