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Extraprofitti: giusto tassare i colossi energetici?

COSMO italiano 17.06.2022 18:17 Min. Verfügbar bis 17.06.2023 COSMO Von Luciana Caglioti


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Extraprofitti: giusto tassare i colossi energetici?

Stand: 17.06.2022, 18:00 Uhr

A cura di Luciana Caglioti, Agnese Franceschini, Cristina Giordano e Daniela Nosari

In Germania si discute se introdurre una tassa sugli extraprofitti dei colossi energetici, che dalla crisi scatenata dalla guerra in Ucraina, si stanno arricchendo. Agnese Franceschini ci guida all'interno del dibattito politico tedesco. Ma cosa dicono gli esperti? E come funziona il modello italiano, dove questa tassa è già stata introdotta? L'analisi dell'economista Carlo Stagnaro.

Andreas Bovenschulter

Andreas Bovenschulter

Germania: il dibattito

Ad aprire il dibattito in Germania sono stati quattro Länder presentando una proposta in tal senso al Bundesrat, la Camera delle regioni: Brema, Berlino, Meclemburgo-Pomerania Anteriore e Turingia. La voce più forte e chiara è stata quella del sindaco della città stato di Brema Andreas Bovenschulte della SPD, secondo il quale ci sarebbero delle società petrolifere che starebbero guadagnando molto di più proprio grazie alla guerra in Ucraina.

La sua proposta è sostenuta anche dal Deutsche Institut für Wirtschaftsforschung (DIW), l'istituto tedesco di studi economici. Il problema è abbastanza evidente. Mentre molti cittadini hanno subito e subiscono le conseguenze della guerra in Ucraina a causa dell'inflazione, solo nel primo trimestre di quest'anno, le maggiori compagnie energetiche (Shell, BP, Exxon e Total) hanno più che raddoppiato il loro utile netto e, su base annua, sono passate da circa 15 miliardi di dollari a circa 34 miliardi.

Che cosa sono gli extraprofitti

I promotori di questa iniziativa tedesca parlano esplicitamente di profitti extra generati dalla guerra rispetto ai guadagni dell'anno precedente e l'obiettivo è quello di imporre una tassa per l'anno 2022 proprio sui profitti eccedenti. I promotori di questa iniziativa citano anche il fondo monetario internazionale, secondo il quale ogni anno le aziende energetiche tedesche ottengono dallo stato 70 miliardi di euro sotto forma di sussidi per i combustibili fossili senza i quali non sopravvivrebbero. Le entrate di questa tassa dovrebbero finanziare aiuti statali per affrontare l’inflazione.

L'esempio italiano

Mario Draghi

Mario Draghi

In Italia la tassa sugli extraprofitti o come li ha chiamati Mario Draghi "profitti straordinari" è stata introdotta nei mesi scorsi, prima con il 10% e poi alzata al 25%. In Germania non c'è mai stato qualcosa del genere e molti esperti tedeschi hanno citato proprio l'Italia come esempio proprio perché è tra i primi paesi a introdurre una misura simile.

Anche in Gran Bretagna le compagnie petrolifere e del gas come BP e Shell dovrebbero pagare una tassa temporanea del 25% sui profitti aggiuntivi dovuti al forte aumento dei prezzi del petrolio e del gas. Ma si prevede anche  la possibilità per le imprese di ridurre questo onere fiscale qualora facessero degli investimenti. Di una imposta sui profitti extra se ne parla anche in Ungheria e Stati Uniti.  Non si sa ancora, invece, che cosa deciderà il governo tedesco.

I partiti tedeschi a favore

Il partito di sinistra Linke sta chiedendo questa tassa ormai da tempo, ma anche i Verdi sono favorevoli: di fronte all'aumento del prezzo delle benzina un'imposta sugli extraprofitti sarebbe la conseguenza più logica, ha dichiarato la presidente del partito Ricarda Lang. Per quanto riguarda i socialdemocratici, a parte i promotori dell'iniziativa, si è dimostrato favorevole anche il segretario generale Lars Klingbeil, mentre il cancelliere Scholz ancora non si è espresso al riguardo.

I liberali tedeschi sono contrari

La voce più categorica è quella del ministro delle finanze e presidente del partito liberale FDP, Christian Lindner. Secondo Lindner il diritto tributario tedesco "non conosce sotto-profitti né extraprofitti, ma soltanto il profitto" Una misura di questo tipo sarebbe dunque arbitraria. Il presidente della FDP ha poi avvertito che una tassa sugli extraprofitti potrebbe ledere aziende come quelle che per esempio producono vaccini o energie rinnovabili.

Contrario è anche il ministro delle Finanze della Bassa Sassonia, Reinhold Hilbers della CDU che ha definito la proposta "populista". Si chiede inoltre cosa sia un guadagno in eccesso legato alla guerra. In vista del fondo speciale di 100 miliardi di euro per il riarmo della Bundeswehr, le forze armate tedesche, come dovranno essere definiti i profitti maggiori dell'industria degli armamenti, sono dovute anche queste alla guerra? "Indubbiamente" si è risposto, "ma sono anche immorali?" ha chiesto il politico della CDU. Nel partito della CDU l'atteggiamento è comunque possibilista.

La situazione in Italia

Secondo l'economista Carlo Stagnaro, di fronte al costante aumento dei costi dell'energia, la tassazione degli extraprofitti potrebbe portare benefici per i consumatori anche se presenta non poche criticità ad esempio è difficile stabilire dove risiedono gli "abusi" da parte delle imprese.