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Cresce l'estremismo di destra in Germania

COSMO italiano 08.06.2022 14:48 Min. Verfügbar bis 08.06.2023 COSMO Von Filippo Proietti


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Cresce l'estremismo di destra in Germania

Stand: 08.06.2022, 17:50 Uhr

a cura di Filippo Proietti, Giulio Galoppo e Cristiano Cruciani

Di destra, di sinistra, islamista, antisemita, sono sempre di più i volti dell'estremismo in Germania. È quanto emerge dal Rapporto sulla tutela della Costituzione per l'anno 2021, presentato il 7 giugno a Berlino dalla ministra federale dell'Interno, la socialdemocratica Nancy Faeser, insieme al presidente dell'Ufficio federale per la tutela della Costituzione, Thomas Haldenwang. La diversificazione delle tipologie di estremismo non è, tuttavia, l’unico dato che emerge dal rapporto. Preoccupante è l’aumento evidente del ricorso alla violenza da parte di esponenti dell’estremismo nelle sue diverse declinazioni e, in particolar modo, di quello di destra.

Nancy Faeser und Thomas Haldenwang

Nancy Faeser, ministra dell'Interno, con Thomas Haldenwang, presidente dell'Ufficio federale per la tutela della Costituzione

Reati a sfondo politico-estremista nel 2021

Da quanto emerge dai dati presentati da Faeser e Haldenwang, nel 2021 sono stati segnalati in totale quasi 33.500 reati a sfondo politico ed estremista, di cui circa 3000 sono classificati come reati violenti. Nel 2020, i dati rimanevano sotto la soglia dei 33.000 e il numero di reati violenti era inferiore a quello registrato per il ’21.

L’estremismo di destra nel 2021

Nell'ambito dell'estremismo di destra, che, secondo l'Ufficio per la tutela della Costituzione, rimane la più grande minaccia per la democrazia, si è registrato un progressivo aumento del numero potenziale di persone che è ora pari a 33.900, seicento in più rispetto al 2020. Anche la percentuale di estremisti di destra pronti a usare la violenza è aumentata. L'Ufficio per la tutela della Costituzione stima che quasi il 40% di essi sia orientato alla violenza. L'obiettivo degli estremisti di destra nel 2021 è rimasto quello di infiltrarsi in strutture democratiche. A tal fine, hanno strumentalizzato, ad esempio, le proteste contro le misure protettive del governo contro il Coronavirus o il disastro delle alluvioni in Nordreno-Vestfalia e in Renania-Palatinato. Un esempio di quanto pericoloso possa essere l’estremismo di destra è il progetto di rapimento del ministro federale della Sanità, il socialdemocratico Karl Lauterbach. In questo caso, estremisti di destra e membri appartenenti al gruppo denominato “Reichsbürger” hanno fatto rete su Telegram formando una chat di gruppo dal nome programmatico, “Vereinte Patrioten”, cioè “patrioti uniti” dove pianificavano l'acquisto di armi. Le autorità hanno potuto sciogliere il gruppo nell’aprile di quest’anno.

Reichsbürger e Selbstverwalter

Il numero di persone appartenenti ai Reichsbürger, ma anche ai “Selbstverwalter” è aumentato unità rispetto all'anno precedente, per un totale di 21.000 membri. Anche in questo caso, l’aumento è dovuto principalmente alle proteste contro le misure di protezione dal Coronavirus introdotte dal governo. Nel 2021, oltre un migliaio di membri dei Reichsbürger e dei Selbstverwalter si è visto revocare il porto d'armi. Ciò nonostante, il possesso di armi continua a rappresentare un serio pericolo.

L’estremismo di sinistra nel 2021

Anche qui, il rapporto presentato ieri segnala per il 2021 un aumento significativo di estremisti di sinistra rispetto al 2020. Un estremista di sinistra su quattro è disposto a ricorrere alla violenza. A Erfurt, per esempio, presunti estremisti di sinistra hanno cosparso di cloro un neonazista e gli hanno rotto una gamba. In un altro attacco, un funzionario dell'NPD sarebbe stato gravemente ferito. E ancora, durante lo sgombero delle case occupate nella Rigaer Straße a Berlino, numerosi agenti di polizia sono rimasti feriti.

Il terrorismo islamico

Per la prima volta dopo diversi anni, il numero di seguaci di gruppi islamisti si è leggermente ridotto, di circa l'1,5%. Secondo l'Ufficio per la tutela della Costituzione, non si può, comunque, abbassare la guardia: il pericolo permane e continua a provenire da singoli attentatori motivati dalla jihad e da gruppi molto piccoli.

I Querdenker, grandi assenti

Nell'aprile 2021, l'Ufficio federale per la tutela della Costituzione ha istituito una nuova area di osservazione collettiva, denominata “Delegittimazione dello Stato, rilevante per la tutela della Costituzione”, mirata proprio a monitorare i “Querdenker” e, più in generale, i sostenitori di teorie complottiste e cospirative. I protagonisti di questo fenomeno mirano a invalidare principi costituzionali essenziali o a compromettere in modo significativo il funzionamento dello Stato e delle sue istituzioni. A tal fine, denigrano il sistema democratico e i suoi funzionari. L’obiettivo è quello di radicalizzare e mobilitare ambiti sempre maggiori della popolazione per portare avanti il proprio programma. Ogni situazione di crisi è un pretesto per delegittimare lo Stato.

La mancanza di dati sui “Querdenker” è quindi davvero piuttosto sorprendente. L’omicidio avvenuto a Idar-Oberstein, dove un uomo ha sparato a un benzinaio, che gli aveva chiesto di indossare la mascherina, dimostra che il pericolo esiste. Allo stesso tempo, il raggruppamento è molto eterogeneo e quindi a volte difficile da definire, il che potrebbe essere una ragione per i dati mancanti.

Spionaggio, antisemitismo e AfD

Il Rapporto ci parla anche dello spionaggio diretto contro la Germania, quindi degli attacchi informatici guidati dall'intelligence, delle interferenze potenziali nelle cose dello Stato, etc, che risultano essere, di volta in volta con enfasi diversa, soprattutto opera della Federazione Russa, della Repubblica Popolare Cinese, di quella Islamica dell'Iran e della Turchia. La Russia, in particolare, è molto attiva in azioni di interferenza politica, soprattutto attraverso la disinformazione e la propaganda. Ma anche la portata delle attività di spionaggio e di interferenza politica da parte della Cina sembra essere aumentata in modo significativo. Il Rapporto conferma, poi, che anche l’antisemitismo rimane una realtà. La vita ebraica tedesca è minacciata soprattutto dall’estremismo di destra. L'AfD, invece, non compare nel Rapporto perché, in base a una decisione del tribunale, l'anno scorso l'Ufficio per la tutela della Costituzione non è stato autorizzato a trattare il partito come caso sospetto.

La polizia di fronte all'estremismo di destra - l'esperimento di Jan Böhmermann

Jan Böhmermann

Jan Böhmermann

La politica chiede un maggior impegno da parte della polizia nella lotta all'odio che circola in rete e denuncia "enormi mancanze". A sollevare il dibattito, la trasmissione satirica ZDF Magazin Royale di Jan Böhmermann che nella sua ultima puntata del 27 maggio scorso aveva fatto un esperimento inviando i suoi collaboratori a sporgere delle denunce su dei commenti autentici pubblicati in internet con minacce di morte, incitanti all'odio e di stampo neonazista. A denunciare quindi reati d'odio. Ma in solo poche questure si è passati ad indagare e a rintracciare gli autori di questi contenuti.

La parola all’esperto

Andreas Speit, giornalista del quotidiano tedesco TAZ ed esperto di estremismo di destra, ci parla di come quest’ultimo si sia evoluto negli ultimi anni, raggiungendo una nuova qualità in Germania.