Live hören
WDRcosmo - Der Sound der Welt

La Germania punta sull'eolico

COSMO italiano 01.06.2022 21:56 Min. Verfügbar bis 01.06.2023 COSMO Von Francesco Marzano


Download Podcast

La Germania punta sull'eolico

Stand: 01.06.2022, 17:52 Uhr

di Francesco Marzano, Vincenzo Savignano e Daniela Nosari

È una vera e propria accelerata nel campo dell'energia eolica, quella che si sta osservando in Germania: per l'arrivo al governo dei Verdi ma anche per la necessità di smarcarsi dal gas russo. Enzo Savignano ci spiega come il governo tedesco vuole raggiungere i suoi obiettivi, mentre con due esperti del Fraunhofer Institut parliamo degli ostacoli da superare. Di eolico in Italia e di "Beleolico" parliamo invece con Davide Chiaroni del Politecnico di Milano.

eoliche

Pale eoliche in Germania

Il vertice di Esbjerg in Danimarca

Nel corso dell’incontro i leader di governo di Germania, Danimarca, Olanda e Belgio hanno annunciato di voler installare 150 gigawatt di turbine eoliche nel Mare del Nord entro il 2050. L’obiettivo è trasformarlo nella centrale elettrica verde, o meglio eolica, dell’Europa per emanciparsi definitivamente dagli idrocarburi provenienti dalla Russia. "Vogliamo quadruplicare la nostra capacità eolica offshore totale entro il 2030 e decuplicarla entro il 2050", ha affermato il primo ministro danese Mette Frederiksen insieme al cancelliere tedesco Olaf Scholz e ai primi ministri olandese e belga Mark Rutte e Alexander De Croo, insieme a loro, affinché si potesse capire quanto il progetto è importante per l’Europa, c’era anche la presidentessa della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Un piano senza precedenti

Secondo i quattro paesi firmatari, una potenza di 150 gigawatt di energia eolica offshore potrà fornire l'elettricità necessaria per 230 milioni di case : unna quantità di energia decisamente superiore al fabbisogno energetico dei Paesi firmatari del piano. Un obiettivo provvisorio di 65 gigawatt è stato fissato per il 2030. Un piano che richiederà grandi sacrifici in termini economici, ma che la Danimarca intende affrontare: è stato già ratificato ed avviato dall'esecutivo danese, la realizzazione di una vera e propria isola eolica al largo della Danimarca a 100 km dalle coste: si tratta di centinaia di pale eoliche che genereranno grandi quantità di energia entro il 2028.

Anche la Germania accelera sull’eolico

scholz

Il cancelliere Olaf Scholz (SPD)

La Germania negli ultimi anni non ha puntato molto su questa fonte di energia alternativa. I governi tedeschi negli ultimi anni avevano realizzato il cosiddetto mix energetico, costituito da fonti fossili e rinnovabili. Il nuovo esecutivo rosso-giallo-verde nell’accordo di governo ha invece subito inserito obiettivi vincolanti per la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili e per la riduzione di CO2. Ad inizio anno, prima dello scoppio della guerra tra Russia ed Ucraina, il ministro dell’economia e della protezione climatica, il Verde Robert Habeck ha presentato un piano che puntava e punta tutt’ora a raggiungere il 100% di fonti rinnovabili per la produzione di elettricità entro il 2035. Una particolare attenzione veniva dedicata allo sviluppo dell’eolico onshore, ossia dell’energia eolica prodotta e sviluppata sul territorio tedesco, quindi sulla terra ferma e non offshore, ossia in mare aperto.

Il piano di Habeck per lo sviluppo dell’eolico onshore

La legge in questione dovrebbe essere varata prima dell’estate, e prevede di destinare il 2% di tutto il territorio tedesco all’installazione di impianti eolici sulla terraferma. Per intenderci il 2% della terraferma tedesca significa destinare all’eolico 715.000 ettari di terra della Germania. E aumentare quindi il numero delle pale eoliche che, al momento, in Germania sono circa 30.000, ma sono concentrate soprattutto in Bassa Sassonia, Nord Reno Vestfalia, Schleswig Holstein e Brandeburgo. La legge quindi intende favorire lo sviluppo di questa forma di approvvigionamento energetico anche in altri Länder.

Quante sono le pale eoliche offshore in Germania 

Secondo dati dell’Istituto di statistica di Wiesbaden e del ministero dell’Ambiente di Berlino, in Germania ci sono circa 1.500 pale eoliche dislocate soprattutto nel Mar Baltico e Mare del Nord al largo dello Schleswig Holstein. L’accordo del 18 maggio raggiunto ad Esbjerg punta ad aumentare in modo esponenziale il numero delle pale e dei parchi eolici al largo delle coste tedesche. Dal 1 luglio inoltre la Germania avrà la presidenza dell'Ostseerat, il Consiglio dei Paesi che si affacciano sul mar Baltico. Oltre alla Germania ci sono i paesi scandinavi, le Repubbliche baltiche, la Polonia e l'Unione europea. A marzo la Russia, dopo l'inizio del conflitto in Ucraina, è stata estromessa dal consiglio.

L’obiettivo del Consiglio dei Paesi dell’Ostsee, del Mar Baltico

Il più urgente, è riuscire a svincolarsi il prima possibile dalle fonti fossili russe attraverso il potenziamento nel Mar baltico dell’energia eolica offshore. Il governo di Berlino il 1 luglio presenterà ai membri del consiglio del Mar Baltico il suo nuovo obiettivo: installare 40 gigawatt di turbine eoliche entro il 2035 e 70 gigawatt entro il 2045 creando il primo parco eolico offshore comune, annunciato proprio pochi giorni fa dalla ministra degli Esteri Baerbock in visita in Norvegia.

Le resistenze all’eolico in Germania

Lo sviluppo di questa forma d’energia continua a sollevare discussioni nel mondo scientifico ma anche tra i cittadini. E l'abolizione della regola dei 1.000 metri, vale a dire la possibilità di costruire impianti eolici anche a meno di 1 Km dai centri abitati. Questa regola in realtà è molto discussa nei vari Länder, ma proprio nel NRW potrebbero arrivare novità dalle trattative di coalizione di governo tra Verdi e CDU. E necessario valutare da un lato dove serve un maggiore contributo alla rete, dall'altro dove esiste un maggiore consenso nella popolazione  Definito il 2% del territorio da destinare all’onshore "c'è poi la possibilità anche per i Länder di definire all'interno del loro territorio quali sono esattamente le aree da destinare a progetti per la produzione di energia eolica", spiega Norman Gerhardt, dell’Istituto di Ricerca Fraunhofer. Un ostacolo è ancora rappresentato dalla resistenza in diversi gruppi della popolazione nei confronti delle pale eoliche nel paesaggio o vicino ai centri abitati. Ecco perché è fondamentale il coinvolgimento della popolazione, aggiunge Berthold Hahn sempre del Fraunhofer Institut.

L’eolico in Italia

Ne abbiamo parlato con Davide Chiaroni, vicedirettore del Gruppo Energy & Strategy del Politecnico di Milano che ha pubblicato da poco il Rapporto sulle energie rinnovabili, in cui si legge che nel 2021 la capacità di energia eolica in Italia è aumentata del 30%. Ad Aprile è stato inaugurato il primo parco eolico offshore del Mediterraneo proprio in Italia, a Taranto. Si chiama "beleolico" e comprende 10 pale: produzione di 58mila MWh - cioè per 60mila persone all'anno. Il progetto di Beleolico è stato realizzato in 14 anni ed è costato 80 milioni di euro.