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Vola la Lega in Trentino-Alto Adige

Vola la Lega in Trentino-Alto Adige

di Francesca Montinaro e Cristina Giordano

Calano i partiti autonomisti, si affaccia un volto nuovo e vola la Lega. Quanto le elezioni in Trentino-Alto Adige rivelano le tendenze politiche nazionali? Ne parliamo con Alberto Faustini, direttore dei quotidiani “Trentino” e “Alto-Adige”.

Wahlmanifest in Trient Süd-Tirol, Italien

Le elezioni amministrative tenutesi in Trentino-Alto Adige la scorsa domenica (21 ottobre) disegnano un nuovo panorama politico delle due province autonome. Circa 800.000 cittadini sono stati chiamati alle urne per il rinnovo dei consigli provinciali di Trento e Bolzano, e successivamente i 70 consiglieri andranno poi a comporre il parlamento regionale.

Il nuovo governatore in Trentino – che prevede l’elezione diretta – sarà Maurizio Fugatti, sostenuto da diversi partiti di centro-destra come Lega, Forza Italia e liste civiche (tra cui Progetto Trentino e Autonomisti Popolari). A Bolzano invece si attende la formazione del nuovo governo regionale, che vede in testa il partito Südtiroler Volkspartei (SVP) con 41,90%, seguito dalla lista civica di Paul Köllensperger, ex M5S (15,20%) e Lega (11,10%).

Ma al di là del nuovo panorama politico regionale che si sta profilando, cosa ci dice il voto in Trentino-Alto Adige? La volata della Lega può considerarsi la prima vera conferma del trend nazionale annunciato dagli ultimi sondaggi? Secondo Alberto Faustini, direttore dei quotidiani “Trentino” e “Alto-Adige” si tratta essenzialmente di un voto locale, tuttavia i dati – pur presi con la dovuta cautela – confermano che: “La Lega continua a trionfare, il M5S batte in testa e il centro-sinistra ha dei problemi”.

Stand: 23.10.2018, 18:25