Elezioni politiche 1. Come votano gli italiani all'estero?

COSMO italiano 02.09.2022 19:20 Min. Verfügbar bis 02.09.2023 COSMO Von Filippo Proietti


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Elezioni politiche 1 - Come votano gli italiani all'estero?

Stand: 02.09.2022, 18:00 Uhr

a cura di Filippo Proietti, Giulio Galoppo e Tommaso Pedicini

Il prossimo 25 settembre le cittadine e i cittadini italiani saranno chiamati al voto per eleggere i parlamentari che comporranno le due Camere del Parlamento nella nuova legislatura. Per quanto riguarda i parlamentari da eleggere nella Circoscrizione Estero, il voto si eserciterà per corrispondenza. Giulio Galoppo ci spiega come funziona il voto per corrispondenza. Col prof. Renato Mannheimer ci siamo, invece, soffermati sul significato del voto all'estero e sulla drastica diminuzione della rappresentatività in Parlamento per gli italiani che vivono fuori dai confini nazionali. Per finire abbiamo dato uno sguardo alla campagna elettorale in corso – e alle sue tante bizzarrie - insieme al giornalista Luca Telese.

Die Wahl der Italiener:innen im Ausland

Il voto all'estero per corrispondenza

Hanno diritto al voto per corrispondenza gli elettori iscritti all'AIRE, cioè l'Anagrafe Italiani Residenti Estero, ma anche quelli che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovino, per un periodo di almeno tre mesi, temporaneamente all'estero e che abbiano presentato l'opzione per il voto all'estero al proprio Comune entro il 24 agosto scorso. Questi connazionali riceveranno per posta il plico contenente il materiale elettorale e le istruzioni sulle modalità di voto.

Attenzione: il plico elettorale deve raggiungere gli elettori entro l'11 settembre. Chi non dovesse riceverlo entro questa data, potrà contattare l'ufficio consolare di riferimento e chiederne il duplicato.

Importante: l'elettore deve poi rispedire le schede elettorali votate per posta, in modo che arrivino all’Ufficio consolare di riferimento entro le ore 16.00 del 22 settembre 2022. La busta è preaffrancata, l'elettore non deve quindi farsi carico delle spese di spedizione.

Gli iscritti AIRE che hanno optato per il voto in Italia entro il 31 luglio potranno, invece, votare presso il loro Comune italiano di origine.

Il plico elettorale

Le elettrici e gli elettori devono accertarsi che all'interno del plico ci siano il certificato elettorale, la scheda elettorale con la relativa busta e una busta preaffrancata recante l'indirizzo dell'ufficio consolare competente. Il plico contiene anche un foglio con le indicazioni delle modalità per l'espressione del voto e le liste dei candidati nella ripartizione di appartenenza.

La Circoscrizione Estero

La Circoscrizione Estero si suddivide in Ripartizione Europa, Ripartizione America meridionale, Ripartizione America settentrionale e centrale e la Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.

Noi italiani residenti in Germania votiamo per la Ripartizione Europa che è quella col maggior numero di connazionali residenti all'estero. Al di fuori dei confini italiani vivono infatti poco meno di 6 milioni di cittadini italiani. All'interno della Ripartizione Europa sono quasi 3 milioni e duecentomila.

Le liste per la Ripartizione Europa

Le liste che si presentano alla Camera per la Ripartizione Europa sono otto:

  • Alleanza Verdi e Sinistra
  • Azione-ItaliaViva-Calenda
  • Centro Destra Berlusconi-Salvini-Meloni
  • Impegno civico - Di Maio
  • Movimento 5 Stelle
  • Movimento delle Libertà
  • Partito Democratico
  • Più Europa

Le liste, invece, che si presentano al Senato sono sei:

  • Azione-Italia Viva-Calenda
  • Centro Destra Berlusconi-Salvini-Meloni
  • Impegno civico - Di Maio
  • Movimento 5 Stelle
  • Movimento delle Libertà
  • Partito Democratico

Quante preferenze possiamo esprimere?

Nel voto all’estero sono ammesse le preferenze, con vincolo di genere: non si possono cioè scegliere due candidati dello stesso sesso. Si potranno indicare fino a due candidati preferiti (della stessa lista) per la Camera e solo uno per il Senato. L’ordine di lista non è influente, perché al momento del conteggio dei voti si andranno a considerare – in relazione al numero di seggi conquistati da ciascuna lista – i candidati che hanno ottenuto più preferenze. Nel caso venga contrassegnato esclusivamente il simbolo della lista, senza alcuna preferenza, il voto espresso concorrerà solo alla determinazione del numero di seggi da attribuire alla lista indicata.

Rosatellum in Italia e proporzionale all'estero

La legge elettorale "Rosatellum" prevede che sia alla Camera che al Senato 3/8 dei seggi siano attribuiti con il sistema maggioritario uninominale e i rimanenti con il sistema proporzionale. Il sistema elettorale adottato nell'intera Circoscrizione Estero è, invece, formalmente un proporzionale coi resti, ma alla luce del ridottissimo numero di seggi da attribuire, è di fatto un semi-maggioritario. Per ciascuna lista che ha conseguito seggi, gli eletti sono individuati in base al maggior numero di voti di preferenza che hanno ricevuto.

Il viaggio dei plichi verso l'Italia

Dopo le ore 16.00 del 22 settembre, i consolati faranno recapitare in Italia tutto il materiale votato per lo scrutinio, insieme agli elenchi degli elettori ammessi al voto per corrispondenza. Le operazioni di scrutinio avvengono, infatti, nei seggi elettorali speciali costituiti presso uffici ad esse preposti e istituiti appositamente per la Circoscirzione Estero dalle Corti di Appello di Roma, Milano, Bologna, Firenze e Napoli. Terminato lo scrutinio, tutti i verbali dei seggi vengono inviati all'Ufficio centrale per la Cricoscrizione Estero, istituito presso la Corte di Appello di Roma.

Alcune novità di queste Politiche

La prima novità di queste elezioni è numero più basso di deputati e senatori da eleggere. Ricordiamo, infatti che il referendum costituzionale del 2020 in materia di riduzione del numero dei parlamentari ha portato da 630 a 400 i seggi a Montecitorio e da 315 a 200 quelli a Palazzo Madama. Ciò significa che anche il numero dei rappresentanti degli italiani all'estero diminuisce. Fino al 2020, il numero dei seggi assegnati alla Circoscrizione Estero era stabilito dalla legge Tremaglia in 12 deputati e 6 senatori.

A seguito dell'approvazione del referendum costituzionale del 2020, la Circoscrizione Estero elegge 8 deputati su 400, e 4 senatori su 200. Nella Ripartizione Europa, che è quella per cui voteremo tutti noi italiani residenti in Germania, questo significa che avremo 3 deputati e 1 senatore a rappresentarci. Una diminuzione drastica della rappresentatività, quindi. Su scala mondiale significa che 1 deputato rappresenterà più di 725mila cittadini italiani, mentre 1 senatore ne rappresenterà addirittura più di 1.450.000.

Sono cambiate anche le regole riguardanti il diritto di voto per il Senato, per cui il 25 settembre 2022 potranno esprimere il voto per l'elezione del Senato anche gli elettori e le elettrici tra i 18 e i 25 anni.

Il voto all'estero non cambierà nel futuro immediato

Il Prof. Renato Mannheimer, sociologo e sondaggista, fa una riflessione sul voto degli italiani all'estero e sottolinea come questo abbia dimostrato grossi limiti di trasparenza e partecipazione. La perdita attuale di rappresentanza ne è, a suo avviso, un'inevitabile conseguenza. Mannheimer non vede nell'immediato futuro possibilità di cambiamento del sistema elettorale per corrispondenza nella Circoscrizione Estero.

"La campagna elettorale più brutta di sempre"

Luca Telese

Luca Telese

Il giornalista Luca Telese non ha dubbi: siamo di fronte a una delle campagne elettorali più imbarazzanti degli ultimi decenni. Poco credibile, provinciale e non al passo coi tempi. Lo conferma, per fare solo un esempio, l'immagine di un'Europa narrata più come problema che non come soluzione.