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Disabile con la pandemia

Ascolta l'intervista a Dario Sorgato

COSMO Radio Colonia - Beitrag 03.12.2021 05:57 Min. Verfügbar bis 03.12.2022 COSMO


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Disabile con la pandemia

di Vincenzo Savignano e Luciana Caglioti

La pandemia ha reso la vita delle persone disabili ancora più difficile, per molti motivi. Ne abbiamo parlato con Dario Sorgato di Berlino, che a causa della sindrome di Usher sente e vede molto poco, nella giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità.

Leben mit Behinderung in Berlin

Dario Sorgato, 43 anni, vive a Berlino ed è affetto da sindrome di Usher, che è una combinazione di ipoacusia e ipovisione. Per questo, come spiega lui stesso, sente e vede meno del normale. Con la pandemia e il distanziamento sociale causati dal coronavirus nell'ultimo anno Dario ha incontrato molte difficoltà. La principale è stata quella di sentirsi abbandonato dalle istituzioni: "Non abbiamo avuto alcun sostegno di tipo finanziario. Inoltre, nel corso della pandemia il tema disabilità è decisamente passato in secondo piano", spiega Sorgato ai nostri microfoni. Come tutti gli ipovedenti, per muoversi ha bisogno di toccare il mondo che lo circonda, quindi il rischio di contagio aumenta, come il bisogno di disinfettare in continuazione le mani.

"Quando sento altre persone con il mio stesso problema riscontro che in tanti la condizione di vita e purtroppo anche la malattia, l'ipovedenza, è peggiorata, probabilmente perché si sta meno all'aperto", aggiunge Dario. Berlino resta una città piuttosto accessibile per i disabili, con poche barriere architettoniche ed un ottimo sistema di trasporti pubblici. Ma per chi ha una disabilità come Dario soprattutto in autunno ed inverno diventa più difficile viverci e muoversi: "È generalmente più buia, non solo perché è una città del Nord Europa e fa buio prima, ma anche perché in molti quartieri c'è una scarsa illuminazione".

Stand: 03.12.2021, 18:29