Live hören
Jetzt läuft: No roots von Alice Merton

Il decreto sicurezza visto dai banchi

Il decreto sicurezza visto dai banchi

di Cristina Artoni

Le misure previste dalla nuova legge renderanno più difficile l'integrazione di chi, in Italia, aspetta l'esito della propria richiesta di asilo. Le preoccupazioni di una classe di italiano per stranieri a Milano.

Eine Multikulti Klasse

La classe di Andrea De Lotto

Insegnare una lingua vuol dire prima di tutto integrare un nuovo arrivato. Ora con il decreto sicurezza e immigrazione vengono cancellati molti diritti di chi arriva in Italia - con il risultato di fatto di tagliare fuori dalla società italiana chi già si trova qui e attende che venga chiarito il suo status giuridico. Tra queste restrizioni ci sono sicuramente i tagli ai fondi per i centri di accoglienza, dove di conseguenza non si potranno più tenere corsi di alfabetizzazione. I servizi sociali verranno garantiti solo a coloro che hanno già ottenuto lo status di rifugiato e ai minori non accompagnati.
I richiedenti asilo saranno rinchiusi in Centri di accoglienza straordinaria (CAS), in attesa del pronunciamento della Commissione per la protezione internazionale, senza appunto aver la possibilità di apprendere la lingua o di frequentare dei corsi. Un'attesa che rischia di essere vana, considerato che il nuovo decreto appena approvato prevede l'abolizione della protezione umanitaria, una tutela che era in vigore in Italia dal 1998.
Un altro provvedimento prevede l'estensione a 180 giorni (prima erano 90) del soggiorno degli stranieri nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Nella lunga lista delle restrizioni volute dal governo Lega/5 Stelle c'è anche l'esclusione del registro anagrafico dei richiedenti asilo, quindi chi è in attesa di una risposta, non potrà iscriversi all'anagrafe e quindi accedere alla residenza.
Questi sono solo alcuni dei provvedimenti che di fatto mettono una pietra tombale ad anni di progetti volti all'accoglienza e distribuiti su tutto il territorio italiano. Tra questi ci sono ad esempio i corsi di italiano per stranieri realizzati al Centro provinciale di Istruzione per adulti (CPIA) di Milano. E' qui che abbiamo incontrato Andrea de Lotto, professore, e i suoi alunni provenienti da un po' tutto il mondo. Un luogo dove l'”incontro”, declinato con mille sfumature d' italiano, è ancora possibile.

Stand: 29.11.2018, 18:15